Il laicista è colui che non essendo credente si sente una persona intelligentissima perchè è convinta di aver finalmente capito il fine inganno delle religioni che con la scusa di Dio, tiene incatenate a se le persone per sfruttarle e soggiocarle. E' la solita teoria del complottone, questa volta addirittura che si protrae nei nei secoli, dalle profondità della storia umana fino ai giorni d'oggi. Il laicista ha capito tutto, pur non avendo un minimo di riscontro storico, una prova oggettiva che avalli le sue conivinzioni, lui è l'eroe perfetto che contro tutto e tutti (il Vaticano) lotta per la laicità e guarda il credente con commiserazione.
Un esempio paradigmatico del laicista è sicuramente impersonato dal canale YT di propaganda atea Sapiens Sapiens che arriva addirittura a definire la fede come un disagio psicologico, una sorta di malattia mentale, che gli psicologi chiamano dissonanza cognitiva. Sia ben chiaro, non si tratta di una malattia, ma un normale meccanismo mentale studiato dalla psicologia. E' il disagio psicologico che si prova quando si hanno idee, credenze o comportamenti in contrasto tra loro e con la realtà. Fu scoperta e teorizzata dallo psicologo Leon Festinger nel 1957.
Secondo Fratarcangeli, il curatore del canale YT Sapiens Sapiens, i credenti sarebbero proprio affetti da tale disturbo, nel suo video viene spiegato come, per sanare le incoerenze che esisterebbero tra la fede e la realtà fattuale, il credente si sforzi a cercare delle scuse, degli adattamenti cognitivi. Tra queste cita, ad esempio, quelle che consentono al credente di spiegare l'apparente incoerenza tra l'esistenza di un Dio onniscente, onnipotente e buono e la presenza del male nel mondo, oppure il cosiddetto paradosso della preghiera che supererebbe il fatto che siano inascoltate con adattamenti postumi inventati per l'occasione.
Fratarcangeli, quindi, dà per scontato che la fede, in particolare quella cristiana, sia solo un disagio della mente umana, ma questa lettura può essere considerata veritiera? Ovviamente no, si tratta di una evidente fantasticheria, infatti la psicologia ufficiale, come stabilito dal manuale diagnostico DSM-5, esclude esplicitamente le credenze religiose condivise da un gruppo culturale dal campo della patologia o del delirio. Infatti le credenze condivise all'interno di una comunità religiosa sono considerate espressioni culturali normali, non sintomi clinici. Molti studi dimostrano che la religiosità e la spiritualità offrono supporto emotivo, riducono lo stress e favoriscono il benessere psicologico.
In realtà la fede non nega i dati di fatto, ma dà un senso profondo alla vita. Spesso si basa su un'esperienza interiore e su una tradizione viva, ma non su un inganno della mente. La dissonanza è lo stress di avere idee in contrasto tra loro; la fede usa invece la spiritualità e la tradizione per trovare una coerenza. Molti filosofi, come Kierkegaard, vedono la fede proprio come un superamento della ragione pura, non come un errore logico da correggere.
Quelle che Fratarcangeli considera solo delle fantasticherie, come la teologia e la teodicea cristiana, sono in realtà delle discipline serie, nate da millenni di storia e filosofia, che non negano la realtà del male, ma affrontano il problema con un profondo sforzo di riflessione razionale ed esistenziale. La teodicea non è una "scappatoria mentale", ma un pensiero profondo che nasce dal dolore e non da un astratto gioco di idee. Il libro di Giobbe e i Salmi dimostrano che la Bibbia stessa dà voce al dubbio e alla protesta contro il male. La teologia non è un "aggiustamento", ma una riflessione che offre un orizzonte di senso finale, dove il male e la morte non avranno l'ultima parola, trasformando la disperazione in attesa di giustizia.
Si tratta, quindi, del solito video di propaganda dove non c'è un'onesta ricerca di motivazioni, ma solo una critica spietata volta ad etichettare la fede solo come un disturbo mentale. La disonestà intellettuale è evidente, si nega per principio che possa esistere una razionalità nella fede. Molti grandi pensatori e scienziati hanno creduto in Dio dimostrando che la ragione e la fede possono camminare insieme senza escludersi. La vita ha lati che la scienza non spiega del tutto, la fede non è dissonanza, ma accoglie questo mistero e dà speranza nel dolore.

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