domenica 31 dicembre 2023

Buon 2024!!!

E' con non poca difficoltà che sto riprendendo la mia attività di apologetica sul mio blog, gli ultimi tre anni passati, con la pandemia, la scomparsa della mia cara mamma, e altre vicissitudini, mi hanno tenuto lontano. Ma la voglia c'è sempre, c'è tanto da fare e da studiare, la fede cristiana è sempre più attaccata da ogni parte, non si può pensare di restare nella propria "confort zone", occorre rendere testimonianza alla Verità e aiutare tutti coloro che possono cadere nelle trame di chi ci vuole male e distruggere la nostra fede. Questo blog resta e sarà sempre un porto sicuro per tutti coloro alla ricerca della obiettività storica a servizio principalmente dei confusi e di chi sente la propria fede in pericolo. Ovviamente anche i non credenti e i critici in genere sono benvenuti per un confronto.

Auguro a tutti i visitatori del blog un buon 2024, che la Grazia del Signore Nostro Gesù Cristo ci doni ogni bene.   

martedì 26 dicembre 2023

L'idea laicista dell'amore

Siamo in pieno tempo natalizio, il Natale di nostro Signore, ancora una volta ci porta il dolce messaggio della nascita di Cristo, ci dona la speranza di un mondo migliore dove le cose vecchie sono sparite e ci attendono quelle nuove, dove l'immagine della Sacra Famiglia ci insegna il valore fondamentale dell'unione famigliare come luogo dell'Amore che accoglie ed educa la vita.

Purtroppo, come ogni anno, anche stavolta si assiste al penoso spettacolo della cagnara laicista che sbraita di una festa non inclusiva, di una celebrazione scopiazzata dal paganesimo, della "violenza" del presepe ed addirittura del nome stesso, "Natale", visto come un marchio di infamia. Ma quest'anno non è stata tutta questa paccottiglia laicista a catturare la mia attenzione, bensì una intervista, ormai risalente a qualche settimana fa, rilasciata dalla Cortellesi, la famosa attrice italiana che ha ottenuto recentemente un grande successo con il suo ultimo film "C'è ancora domani".

In questa recente intervista la Cortellesi ha dichiarato: "L'amore con una persona può essere una cosa bella, ma non può essere un traguardo, non può essere un punto di arrivo. E' questo che viene raccontato in questa storia: una madre che pensa che il matrimonio possa essere un traguardo, ma un traguardo è una realizzazione personale, bisognerebbe fare una grande festa per una realizzazione personale e non per un matrimonio. Per un matrimonio va bene solo un brindisi..."

Ho trovato questo modo di ragionare esemplificativo della pericolosa deriva del pensiero laicista, ossia la progressiva negazione del valore della donazione e del sacrificio per il beneficio dell'altro. La Cortellesi dice che l'amore per una persona non può essere un traguardo, ma questo può esserlo solo la realizzazione personale. Che idea ha la Cortellesi dell'amore? A giudicare dalle sue parole l'amore vero sarebbe quello che si prova per se stessi, il resto è solo un contorno. Ma l'amore verso se stessi non è altro che egoismo, cioè porsi al centro di tutto, al primo posto, con gli altri che vengono sempre dopo. E così qualsiasi cosa che dà fastidio va rimossa, eliminata, perché è solo la soddisfazione personale che conta. Questo vale per tutto e tutti, per i malati che danno fastidio, per coloro che hanno bisogno del nostro aiuto, del nostro amore, per loro diventa un diritto scegliere di morire per togliersi di torno. Tutto ciò vale anche per le vite che nascono, quelle innocenti, che hanno principalmente bisogno del nostro amore. Per liquidarle diviene un diritto la loro uccisione, una immonda deroga dalla sacralità della vita umana innocente. L'abisso dell'abominio a cui conduce la mancanza d'amore.

Il film della Cortellesi cade in questo abisso dove viene attaccata l'istituzione della famiglia come luogo dell'amore. Il donarsi reciprocamente, il soffrire ed il sacrificarsi per i figli, per il e la consorte, coltivare il valore della condivisione, della comprensione, della tenerezza non è un traguardo, una realizzazione, ma una gabbia, una seccatura da cui fuggire.

Ma una vita che non è al servizio dell'altro che senso ha? Qual è il suo scopo? Perché la consideriamo un valore assoluto? Ma, soprattutto, una vita simile, è una vita felice?

domenica 24 dicembre 2023

BUON NATALE 2023

 



A TUTTI I LETTORI DEL BLOG

E A TUTTI I NAVIGATORI DEL WEB

UN CARO AUGURIO DI

BUON NATALE NELLA PACE DEL SIGNORE