venerdì 6 ottobre 2017

Biglino e l’eternità di Dio

Altro argomento che Biglino propone incessantemente nelle sue conferenze è la questione riguardante l’esatta traduzione del termine ebraico “olam”, in lingua ebraica “עולם”. Tutte le bibbie più accreditate traducono questo termine con “eternità”, ma per lo studioso piemontese questo modo di tradurre è un abuso perché quel termine non avrebbe quel significato. Per provare quello che dice Biglino tira fuori sempre un estratto del dizionario di ebraico ed aramaico biblici della Società Britannica dove alla voce “olam” viene espressamente riportata l’indicazione di non tradurre con “eternità”. Per Biglino tutto ciò costituisce l’ennesima prova che le bibbie che leggiamo non sono altro che un’impostura, dei testi manipolati e falsati nel loro reale significato. Secondo Biglino nella Bibbia non c’è il concetto di eternità e, quindi, neppure quello di un Dio eterno, anzi, secondo lui la Bibbia non parlerebbe affatto di Dio. La Bibbia sarebbe solamente un testo che racconta l’epopea di una famiglia in cui, successivamente, è stata inserita la figura di Dio con le sue prerogative tra cui anche l’eternità. Ovviamente quando e da chi sarebbe stata operata questa manipolazione Biglino non lo dice, o non lo sa, ma al suo uditorio questo interessa molto poco, è troppo affascinato dall’idea del solito complotto della Chiesa.

Come al solito Biglino parte da un dato che è oggettivamente vero per poi sfruttarlo al fine di abbindolare i creduloni ignoranti e proporre la sua visione complottistica. Da un punto di vista strettamente tecnico il termine ebraico “olam” non ha il significato di “eternità”, inteso secondo la nostra visione, ossia l’assenza di tempo. Ma Biglino nelle sue conferenze fa leggere solo una parte della nota del dizionario d’ebraico ed aramaico britannico. A pagina 304 di tale dizionario la nota per intero recita: “Non tradurre come eternità, si tratta di un tempo molto lungo” (Philippe Reymond “Dizionario di ebraico e aramaico biblici” Ed. Società Biblica Britannica, 2011, pag. 304). Abbiamo, quindi, specificata anche la nozione di un “tempo molto lungo”, cioè un tempo lunghissimo, praticamente indefinibile. Come è possibile riscontrare in qualsiasi dizionario di ebraico, il termine “olam” è usato anche per indicare qualcosa di lontanissimo, sia nello spazio, che nel tempo, quindi per indicare un qualcosa che non è possibile definire in modo preciso. Infatti altro significato di “olam” è "mondo", proprio perché è grande, oppure ”universo” perché è immenso, indefinibile, nel senso che i suoi confini sono talmente lontani da non poter essere visti. Il termine “olam”, quindi, è perfettamente compatibile con il concetto di Dio ebraico: immenso, indefinibile, inconoscibile, nella Bibbia il termine ebraico “El 'Olam” significa proprio “Potente indefinibile” (G. Brin “The Concept of Time in the Bible and the Dead Sea Scrolls: Studies on the Texts of the Desert of Judah” Brill: Leiden 2001).

Essendo Dio indefinibile, perché inconoscibile, per poterlo definire si può solo indicare cosa non è, cioè “in-determinato”, “in-finito”, ecc. Lo stesso nome di Dio, il sacro tetragramma YHWH, in realtà non definisce niente e lascia la figura di Dio totalmente “nascosta”, “inarrivabile”. Infatti la stessa radice del termine “olam” implica il senso di "scomparire", di “nascosto”. Per la Bibbia, quindi, Dio è inconoscibile e non può essere rappresentato con le categorie umane, quindi Dio è al di fuori anche del tempo. Ad esempio nel Salmo 145 al versetto 13, nella traduzione della maggior parte delle bibbie, è scritto: “Il tuo regno è un regno eterno (malkut kol-`olamim) e il tuo dominio dura per ogni età”, e nella Bibbia di Gerusalemme (salmo 144, secondo la differente numerazione) si ha: “Il tuo regno è regno di tutti i secoli (malkut kol-`olamim), il tuo dominio si estende ad ogni generazione”. La traduzione grammaticalmente più giusta sarebbe “un regno lontanissimo nel tempo” che, però, in italiano non ha senso e non rende il vero significato del versetto. Quindi per rendere in italiano il concetto di un Dio inconoscibile ed indefinito, fuori dalle categorie umane come il tempo, molte bibbie traducono giustamente con “regno eterno”, “regno di tutti i secoli”. Il salmista ha ben presente che il regno di Dio sarà per tutte le generazioni e che nessuna di queste resterà esclusa, quindi questo regno non sarà destinato a finire, perché quando si esauriranno le generazioni si esaurirà anche il tempo. E il tempo non può limitare Dio in quanto ne è il creatore e pertanto ne è al di fuori. Il salmo, infatti, indica chiaramente, al verso 3, che la grandezza di Dio non può essere misurata. Ma a togliere qualsiasi dubbio è certamente il finale del salmo 101, secondo la numerazione greca, dove troviamo una chiara affermazione dell'eternità di Dio espressa secondo la modalità d'espressione ebraica:


"Io dico: Mio Dio,
non rapirmi a metà dei miei giorni;
i tuoi anni durano per ogni generazione.
In principio tu hai fondato la terra,
i cieli sono opera delle tue mani.
Essi periranno, ma tu rimani,
tutti si logorano come veste,
come un abito tu li muterai
ed essi passeranno.
Ma tu resti lo stesso
e i tuoi anni non hanno fine
.
I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
resterà salda davanti a te la loro discendenza".

Alla luce di tutto ciò è profondamente sbagliato, come fa Biglino, affermare che siccome non esiste il concetto di eternità nella Bibbia, allora il Dio che vi è rappresentato è solo una costruzione teologica successiva. Questo perché la Bibbia tratteggia chiaramente l’immensità di Dio e lo fa sottolineando la sua caratteristica di essere inconoscibile dall’uomo. Una immensità che lo pone al di sopra di tutto, quindi anche del tempo. E’ per questo che è del tutto lecito tradurre “olam” con “eternità”.

Bibliografia



Philippe Reymond “Dizionario di ebraico e aramaico biblici” Ed. Società Biblica Britannica, 2011;
G. Brin “The Concept of Time in the Bible and the Dead Sea Scrolls: Studies on the Texts of the Desert of Judah” Brill: Leiden 2001;
Dizionario “Koehler & Baumgartner" Hebrew and Aramaic Lexicon of the Old Testament;
Dizionario “Brown-Driver-Briggs” Hebrew and English Lexicon;
Consulenza Ebraica - ForumFree

17 commenti:

  1. Gentile Luis, fai bene a confutare nel merito i termini che Biglino traduce in modo errato. Ma bisogna capire il suo progetto globale. Come ho gia' detto egli e' una persona molto astuta. Il suo scopo e'sostenere che il Dio Trascendente dell'Antico Testamento, che noi cristiani consideriamo essere l'unico e il vero Dio, sarebbe un extraterrestre. Quindi seguendo i suoi contorti ragionamenti, Gesu' non sarebbe figlio di Dio, ma sarebbe o un "ribelle anti-romano", o "il figlio di un extraterrestre che ha fallito la sua missione". In pratica Biglino va contro il messaggio di amore, pace e liberazione di Gesu' Cristo e tenta in tutti i modi di scardinarlo. Non sappiamo che costui ha gia' perso, ma comunque e' importante contrastarlo se non altro per evitare che altre persone dubbiose cadano nella sua rete. Altri tasselli del suo modus operandi sono l'anti-clericalismo e il complottismo. Quando gli argomenti degli antichi astronauti sono terminati, si sofferma sugli argomenti anti-clericali e complottisti, in particolare sostenendo che nel primo secolo ci sia stato un "complotto dei primi cristini". Ma cosi' facendo non va solo la storia, ma va soprattutto contro la logica. Per i lettori del tuo blog posto anche qui la mia confutazione a Biglino sperando che le persone che sono dubbiose non cadano nella rete di menzogne che questa persona propugna: http://yurileveratto2.blogspot.com.co/2016/07/confutazione-alle-tesi-di-mauro-biglino.html

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    1. Caro Yuri, anch'io ti ringrazio del tuo impegno profuso per difendere la Verità. Leggo sempre i tuoi bellissimi articoli che trovo molto interessanti e pieni di utilissimi riferimenti.
      Biglino si presenta come un'esperto, si fa chiamere addirittura "professore", ma in realtà non ha alcuna competenza specifica, nessun titolo accademico. Conosce l'ebraico e forse il greco, questo si, ma la sua conoscenza è solo letterale, non sa nulla di interpretazione dei testi, di filologia, di esegetica. Ma, soprattutto, è un ignorante completo di storia. Nel tuo articolo che hai linkato dimostri efficacemente come Biglino abbia delle clamorose carenze storiche sulla vita della Chiesa antica e sul suo sviluppo.
      I miei articoli prendono in considerazione solo un aspetto per volta della teoria di Biglino, in modo da smantellarla pezzo per pezzo, ma anche per rendere la lettura il più facile, e quindi divulgativa, possibile.
      Ti ringrazio nuovamente e ti saluto.

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    2. Ok grazie a te Luigi, seguirò i tuoi aggiornamenti e sono a tua disposizione per qualsiasi parere o suggerimento.

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  2. Se YHWH fosse davvero il nostro Dio saremmo proprio messi male, altro che Dio dell'amore !

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    1. Gentile Moreno-Coturri, perché afferma questo? La Bibbia invero ci presenta un Dio buono ed amorevole. E, questo, anche nell'Antico Testamento dove troviamo molte attestazioni di tale bontà, ad esempio il salmo 102: "Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore" (Salmo 102, 8). La Bibbia ci presenta anche un Dio giusto come, ad esempio, nel capitolo 19 del Levitico: "Siate santi come io sono santo" (Lev. 19, 1).
      Molto probabilmente lei deve essersi lasciato impressionare dalle fesserie di Biglino che le ha dipinto un Dio crudele e sanguinario. Ma quei passi dove Dio ordina stragi e violenze sono solamente una proiezione dell'autore che vede nella morte in battaglia, nella sconfitta e nelle malattie una punizione divina per il peccato di idolatria d'Israele. Ma si tratta di una visione arretrata tipica della mentalità rozza e violenta di un popolo di tremila anni fa. Nella Bibbia la figura di Dio evolve, progressivamente si fa sempre più chiara fino alla Verità in Cristo che ci presenta un Dio paterno che offre la vita di suo Figlio per noi.
      Un saluto

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  3. Certo, quello che non conviene è da considerare come allegoria, dda interpretare.... Così si dimostra quello che si vuol dimostrare, la propria convinzione, che può anche essere giusta, ma non può essere venduta come Verità.

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    1. Caro Anonimo, cos'è che non mi conviene? E cosa, invece, mi conviene? Perché sempre questa assurda teoria del complotto? In questi miei articoli analizzo le tesi di Biglino e lo faccio da un punto di vista esclusivamente scientifico. Critico le affermazioni di Biglino da un punto di vista filologico, storico, esegetico, nessuno spazio a fideismi vari.
      Proprio in questa fattispecie la Bibbia mostra chiaramente che gli ebrei avevano chiaro il concetto di eternità, cioè di un qualcosa che dura per sempre. Se il salmista, riferendosi a YHWH arriva, ad esempio, ad affermare una cosa del genere: "Ma tu resti lo stesso e i tuoi anni non hanno fine" (salmo 101), come si può affermare che l'eternità sia un "espediente allegorico"?

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  4. ILLUSTRISSIMO SIG. LUIS, PERCHÉ SOSTIENE CHE GLI EBREI "AVEVANO CHIARO IL CONCETTO DI ETERNITÀ" SE LEI -DA ESPERTO QUALE SEMBREREBBE PROFESSARSI- DOVREBBE BEN SAPERE INVECE CHE "Olam" NON SIGNIFICA PROPRIO PER NULLA "ETERNITÀ", COME DIMOSTRATO E SOSTENUTO DA TUTTI I FILOLOGI DI FAMA MONDIALE, ESPERTI FORSE UN POCO PIÙ VALIDI DI UN QUALUNQUE ...LAUREATO IN TEOLOGIA?
    NON SI È ACCORTO CHE LEI STESSO SI CONTRADDICE VISTOSAMENTE QUANDO RIPORTA DEL SALMO 101 "I TUOI ANNI NON HANNO FINE", DA CUI CHIUNQUE DEDUCE CHE SI TRATTA DI UN EVENTO CHE INIZIA IN QUELL'ISTANTE E DA QUELL'ISTANTE PROSEGUE NEL FUTURO? INFATTI NON C'È SCRITTO ANCHE CHE "I TUOI ANNI NON HANNO" "INIZIO" !!! È OVVIO PERTANTO CHE NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE DI "ETERNITÀ",CHE INDICA UN PERIODO SENZA INIZIO E SENZA FINE... COME LEI E CHIUNQUE NON TOTALMENTE ANALFABETA BEN SA.

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    1. Gentile sig. Norby,
      se lei ha letto bene questo mio articolo dovrebbe aver inteso che il termine ebraico "olam" solo letteralmente non significa "eternità", ma che se letto in taluni contesti, come ad esempio i passi che ho riportato, può indicare il concetto della mancanza di tempo. Ad esempio il salmo 101 afferma chiaramente che Dio "Resta sempre lo stesso , i suoi anni non hanno mai fine". Questa "mancanza" di tempo, o meglio questa "esistenza" fuori dal tempo, nella nostra lingua italiana, viene indicata col termine "eternità". Quindi per l'ebraico il termine "letterale" non esiste, vista la povertà di vocaboli di questa lingua, ma esiste certamente il concetto, che viene reso attraverso delle perifrasi.
      L'obiezione che l'esistenza di Dio debba aver avuto un inizio è sbagliata, perché la sua deduzione è gratuita. Infatti restando nel salmo 101 troviamo scritto: "In principio tu hai fondato la terra, i cieli sono opera delle tue mani". I "cieli" e la "terra" sono il tutto creato e, quindi, anche il tempo. Essendo Dio creatore anche del tempo, ne è al di fuori.
      Un saluto.

      PS
      La prego, non scriva in maiuscolo, se una cosa è sbagliata resta tale anche urlandola.

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  5. Ma che cazzo vi siete fumato? Voglio anche io, fumando anche io la stessa roba magari o le stesse visioni e chiamao dio tutti i criminali

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    1. Gent.le sig. Gabriel, mi dispiace deluderla, ma io non sono un fumatore, quindi non posso in alcun modo esaudire la sua richiesta.
      La pregherei, negli eventuali prossimi commenti, di evitare imprecazioni volgari.
      La ringrazio.

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  6. Sarò stupido Ma io mi chiedo come mai tutte La maggior parte le creature intendo pesci uccelli mosche insetti e noi uomini hanno occhi per vedere noi che siamo uomini anche se abbiamo gli occhi per vedere Non posso negare che tutto questo è opera di Dio e che ritengo un Dio eterno e mi viene in mente quella frase del Vangelo quando Gesù Rivolgendosi agli scribi e Farisei pronunciò e disse poiché Voi dite di vedere la vostra colpa rimane ma non Vedete che tutto questo ha un equilibrio è tutta opera della mano di Dio E mi soffermo qua Perciò vi dico amate questo Dio e Gesù che ce l'ha fatto conoscere buttate via tutto il resto perché immondizia ma con la Fede

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  7. Caro Sconosciuto, la Fede in Dio è un bene preziosissimo, ma è un dono che va accolto. Biglino non ha Fede, non ha accolto questo dono, pazienza, affari suoi.
    Quello che non va bene è il denigrare la Fede di coloro che hanno accettato il Dono, facendolo, oltretutto, attraverso inganni e sotterfugi. Che Dio abbia pietà di lui.

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  8. No, quello che non va bene non è solo denigrare chi crede, ma anche di cercare di obbligare a seguire i dettami e le regole della vostra religione a chi, serenamente,non crede. Quindi sarebbe opportuno evitare di cercare di interferire con il nostro stato laico cercando di imporsi su argomenti quali l'aborto, la contraccezione, il divorzio, l'eutanasia e l'omosessualità.
    Grazie.

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    1. Distinto anonimo, in realtà nessuno obbliga a qualcosa. Lei dimentica che i cristiani sono cittadini come gli altri e, quindi, hanno tutto il diritto di voler costruire una società dove la vita umana, dai suoi inizi fino alla sua fine naturale, sia sempre rispettata. Uccidere non è mai una soluzione, la vita umana è un bene prezioso che va difeso.
      Sulla contraccezione, quando non è abortiva, e sul divorzio, sono d'accordo con lei, ma mi sembra che i cristiani non vogliano affatto vietare queste "pratiche" a chi non sia cristiano.
      Grazie a lei!

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  9. Mi scuso sono uno degli ignoranti che ha seguito le conferenze di Biglino e con mia meraviglia rimasi stupito alla affermazione di Biglino sulla traduzione di olam, non conoscendo l'ebraico e avendo una formazione cattolica rimasi perplesso e incuriosito dalla situazione e feci una ricerca personale, cercando di capirci qualcosa .Sono arrivato alla conclusione che il termine olam tradotto come eternità e usato solo nelle osservanze cristiane,in quella ebraica il termine non è oggetto di discussione perché ha un unico e inderogabile significato "periodo di lungo termine".poi che olam possa avere un doppio significato come mondo o universo e associarlo a periodo di lungo termine sembra un discorso fuorviante per eludere la verità,anche in italiano abbiamo parole con doppio significato che non hanno nessuna associazione tra di loro .Mi scuso di nuovo e la ringrazio per la sua attenzione.

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    1. Salve Sconosciuto, ma lei lo ha letto il mio articolo? Il termine "olam" quando è riferito a Dio assume un significato tutto particolare volto a indicare l'indefinibile. Per gli ebrei Dio è, appunto, indefinibile, inconoscibile ed il termine "olam" esprime proprio questo concetto. Un Dio "nascosto", altro concetto espresso dal termine "olam", è un Dio che non può essere definito secondo le categorie umane. Così è per il tempo riferito a Dio: non si conosce, è lunghissimo, non se ne vedono i confini. Il salmista dice chiaramente: “Il tuo regno è un regno eterno (malkut kol-`olamim) e il tuo dominio dura per ogni età” (Salmo 145), cioè un regno che esisterà per ogni età, cioè per sempre. E' una perifrasi che ci dice come gli ebrei avessero il concetto di eternità, cioè un tempo lunghissimo che abbraccia ogni generazione, cioè tutto il tempo che è esistito, che esiste e che esisterà. Gli ebrei avevano chiarissimo il concetto di un Dio fuori dal tempo, il salmista, infatti, dice ancora:"Ma tu resti lo stesso e i tuoi anni non hanno fine" (salmo 101). Quindi il termine "olam" letteralmente non significa "eternità, ma se inserito in una perifrasi che riguarda la condizione di Dio, esprime il concetto di un Dio fuori dal tempo perché inconoscibile. Se fosse nel tempo, cioè non fosse eterno, non sarebbe più inconoscibile e questo è inconcepibile per qualsiasi ebreo.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio e la ringrazio del suo intervento.

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