In questa seconda parte analizzerò un'altra affermazione che viene fatta nel video di propaganda anticristiana "Come le religioni hanno preso le idee l'una dalle altre" tratto dal canale YT "Sapiens Sapiens".
Viene ancora, incredibilmente, riproposta una vecchia bufala storica secondo la quale il Cristianesimo non è stato altro che una copia delle tante religioni misteriche diffuse nella multietnica e variegata società romana in epoca imperiale. Nella fattispecie Fratarcangeli, il curatore di questo canale YT, afferma che la stessa figura di Gesù è stata costruita sul modello di alcune divinità pagane come l'egiziano Horus, il persiano Mitra e l'ellenista Dioniso. Secondo quanto viene detto nel video tutte queste figure sarebbero nate il 25 dicembre, sarebbero state figlie di una donna vergine e di una divinità, avrebbero avuto ognuna proprio dodici seguaci o "apostoli" e alla fine muoiono uccise per poi risorgere. Saremmo, quindi, di fronte ad un mito costruito a tavolino per rendere "accettabile" per la società pagana un messaggio come il Cristianesimo.
E' veramente triste dover ancora leggere e ascoltare sciocchezze come queste, vederle circolare in rete e amaramente constatare quante persone ancora cadono in questa trappola di disinformazione. Si tratta, infatti, di una grossa mistificazione, esiste una differenza abissale tra il Cristianesimo, la figura di Cristo e le religioni pagane. Basterebbe solo osservare il fatto che Gesù di Nazareth è una figura storica, vissuta nel I secolo d.C., di cui nessuno osa più metterene in discussione la sua autenticità, mentre Horus, Mitra e Dioniso non hanno nulla di storico, sono solo dei personaggi che appartengono alla mitologia.
Ma oltre a questo risultano false tutte le affermazioni di Fratarcangeli:
- Horus è una divinità mitologica egizia che non ha nulla a che vedere con il giudaismo, l'ambiente in cui nasce e si sviluppa la vicenda di Gesù di Nazareth. E' concepito magicamente da Iside, che, tra l'altro, non è vergine, in quanto copula con Osiride dopo la sua morte. Non nasce il 25 dicembre, non ha seguaci, tanto meno 12, non muore e risorge come Gesù. Il suo messaggio è completamente differente da quello di Gesù, in quanto si limita ad essere il simbolo del Faraone che protegge l'Egitto. Per approfondire consiglio questo mio articolo.
- Mitra è una divinità indo-iranica, poi centrale nel mitraismo romano, ma che ha il suo sviluppo a Roma solo a partire dal II-III secolo, quando era già presente il Cristianesimo. Si tratta di un culto misterico, iniziatico e riservato, a differenza del Cristianesimo che, invece, era aperto a chiunque. Anche Mitra non nasce da una vergine, ma "sgorga" da una roccia (petra genetrix), non nasce il 25 dicembre e non aveva 12 apostoli, solo due aiutanti, due piccole creature simili a lui, Cautes e Cautopates, che forse simboleggiavano l'alba e il tramonto, o la vita e la morte.
Anche la sua morte e resurrezione sono del tutto inventate, infatti Mitra non muore affatto. La Salvezza che propone questo culto, a differenza del Cristianesimo, non è universale, ma limitata solo agli iniziati. Anche in questo caso per approfondire consiglio questo mio articolo
- Dioniso è un Dio della mitologia greca, associato al vino, all'estasi, al teatro e alla natura. Ha forma semidivina essendo nato da una donna, Semele, e dal dio Zeus che lo partorì da una coscia. Anche lui non nasce il 25 dicembre e non è seguito da 12 apostoli, ma da uno stuolo di menadi e baccanti, figure più dedite a passatempi orgiastici piuttosto che ad apprendere insegnamenti morali. Dioniso, in alcuni miti, a differenza delle altre figure analizzate, muore e lo fa più volte, per poi rinascere, chiaro simbolo del susseguirsi dei cicli naturali. Anche in questo caso appare arduo intravedere anche un solo piccolo legame con il cristianesimo.
Come abbiamo visto non c'è nulla che possa solo minimamente far pensare ad una dipendenza del Cristianesimo e da questi miti. Con Gesù abbiamo a che fare con un personaggio storico del I secolo d.C., che nasce nel contesto del giudaismo cosiddetto del tardo secondo Tempio, lontanissimo dal paganesimo ed attentissimo a non contaminarsi con esso. Gesù è unico per contesto storico, per il messaggio etico di perdono ed amore verso il prossimo, per il significato della resurrezione, ma, soprattutto, per l'universalità della salvezza. Le altre figure appartengono a miti simbolici, legati alla natura, al potere o a culti iniziatici.
Ma, allora, ci si potrebbe chiedere: come mai ciclicamente riappaiono questi paragoni? Un fatto importante è rendersi conto che molte culture usano simboli simili come la luce, la vita, la morte, la rinascita; raccontano storie di divinità o figure salvifiche e cercano di rispondere alle stesse domande: perché soffriamo? Cosa succede dopo la morte? ecc. Questo non significa copiarsi, ma affrontare problemi umani universali comuni ad ogni uomo.
E' solo lo studio comparato delle religioni, serio e certificato, l'unico in grado di fornire una conoscenza affidabile. Invece su internet imperversa una divulgazione semplificata, se non ideologicamente orientata, come quella del canale YT "Sapiens Sapiens", che mescola mitologia, filosofia e religione, semplificano troppo per essere “d’effetto”, sfidano le religioni tradizionali, danno l’illusione di “scoprire una verità nascosta”. Ma queste "analisi", che possono sembrare intelligenti, non reggono quando si studiano le fonti, il contesto storico e il significato profondo dei racconti.
Termino qui questa seconda parte e vi dò appuntamento per la terza, dove verrà commentata l'ultima sconcertante affermazione di Sapiens Sapiens: davvero la Pasqua cristiana deriva dal culto tributato ad una dea del paganesimo nordico?
Bibliografia
Bud.ERR “Budge” E. Wallis. 1961.
Meek.DL Meeks, Dimitri. “Daily Life of the Egyptian Gods”. 1996;
Short.EG -- Shorter, Alan. “Egyptian Gods: A Handbook”. 1937.
Mithraic Studies. Proceedings of the "First International Congress of Mithraic Studies", Manchester University Press, 1975;
Franz Cumont, The Mysteria of Mithra, New York: Dover, 1956
Enciclopedia delle Religioni, Vallecchi editore, Vol VI, Firenze, 1978.
David Ulansey, I Misteri di Mithra, ed. Mediterranee, Roma, 2001

Grazie, come sempre, Luis. Evidentemente molti di questi haters hanno avuto esperienze negative nell' ambito della fede. Dispiace per loro e responsabilità di chi ha contribuito, in qualche modo, a dare un'immagine negativa dell' esperienza di fede. Chi ha avuto dei genitori non all' altezza tenderà ad avere un giudizio negativo sulla famiglia ma già a 20- 30 anni si dovrebbe avere la maturità per comprendere il giusto valore da dare alle cose pur in presenza di esperienze personali non positive.
RispondiEliminaInfatti, non è certamente da persone adulte e mature prendere la propria esperienza personale come paradigma di ogni considerazione sulla fede cattolica. Probabilmente è come dici, in questi haters prevale un carattere di infantilismo che non si ritrova nelle persone normalmente e lucidamente non religiose, che mai si permetterebbero di giudica ed infangare la fede altrui. Anche se io intravvedo pure una possibilità di guadagno, sfruttando proprio l'enorme odio che i laicisti hanno per la Chiesa e i cristiani. Un caro saluto.
EliminaCredo anch'io ci sia anche questa dimensione. Molti pagano volentieri per farsi ripetere quello che vorrebbero sentire. E questo è da sciacalli.
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