lunedì 18 febbraio 2019

Biglino e il DNA degli Elohim.

Nelle sue conferenze lo studioso piemontese Mauro Biglino non perde occasione di accusare traduttori, edizioni critiche, esegeti e filologi di essere tutti assoggettati al potere della “teologia”. Questo oscuro mostro, che Biglino non ben identifica, ma che, a suo dire, avrebbe soggiogato e plagiato la mente e le coscienze di milioni di persone durante tutti i secoli della storia umana, avrebbe imposto una traduzione dall’ebraico e dal greco della Bibbia completamente falsa e tendenziosa. Tutto ciò piace ed affascina oltremodo i suoi numerosi appassionati seguaci, che assistono alle sue conferenze e comprano i suoi libri, finalmente soddisfatti di avere qualcosa di tangibile e convincente per poter accusare la Chiesa Cattolica, ed in generale tutte le religioni, di far parte del più grande complotto mai organizzato nella storia dell’umanità. Ovviamente queste persone non hanno alcuna competenza per saggiare la veridicità delle strabilianti affermazioni di Biglino, ma questo, ai loro occhi, è un dettaglio trascurabile. L’importante è svergognare la cricca dei professoroni accademici e, specialmente, la Chiesa Cattolica. 


Per Biglino le versioni ufficiali delle Bibbie cattoliche sarebbero basate su traduzioni infedeli che non corrisponderebbero al vero significato dei vari termini ebraici del testo. Tutto ciò perché devono essere giustificate determinate “visioni” teologiche che, ovviamente, non esisterebbero nella Bibbia. Tra le più sconcertanti accuse di Biglino ci sarebbe l’infedele traduzione del termine ebraico “tselem”. Scrive Biglino in un articolo riportato sul sito della casa editrice “Unoeditori”:

Nelle traduzioni che abbiamo in casa si dice che non siamo stati fatti ad “immagine e somiglianza” degli Elohim. la Bibbia in realtà utilizza un’espressione che indica: che noi siamo stati fatti a somiglianza degli Elohim, ma non ad immagine, bensì con lo tselem degli Elohim. Il termine tselem definisce in modo specifico “un quid di materiale che contiene l’immagine”, ovvero quel qualcosa che contiene l’immagine loro e che è “stata tagliata fuori da loro”. In sintesi, gli Elohim hanno compiuto degli interventi di ingegneria genetica utilizzando due DNA (il loro e quello degli ominidi)”.

Ma non basta, anche la donna, cioè Eva, è stato il frutto di un intervento di ingegneria genetica. Sempre sullo stesso sito si può leggere cosa pensa Biglino del racconto biblico della creazione della donna: “Anche nella Bibbia che abbiamo in casa, senza la necessità di traduzioni particolari, si legge chiaramente che gli Elohim hanno indotto all’Adam, quindi al maschio, un sonno profondo, hanno prelevato qualcosa dalla sua parte laterale ricurva – quella che normalmente viene tradotta con costola – hanno richiuso la carne, nel punto in cui hanno effettuato il prelievo, e con quel quid prelevato hanno formato la femmina”.

Ovviamente questa assurda teoria dell’uomo e della donna fabbricati attraverso interventi di ingegneria genetica deriva dall’altrettanto assurda teoria del cosiddetto “paleocontatto”, cioè quella fantasiosa convinzione, ovviamente non suffragata da alcuna seria prova scientifica, che il nostro pianeta sia stato visitato anticamente da avanzatissime civiltà aliene. Ma in questa sede non voglio soffermarmi sull’assurdità di tale teoria, quanto rimanere al testo della Bibbia e mostrare il goffo e scorretto tentativo di Biglino di piegarlo ai suoi interessi. 

Biglino tiene sempre a precisare come lui si affidi a ciò che indicano i dizionari di ebraico antico e come le bibbie nostrane, in special modo quelle cattoliche, regolarmente ignorano proponendo false traduzioni. In questa fattispecie il termine ebraico preso in considerazione è “tselem”, infatti in Genesi 1, 26 leggiamo: ”Facciamo l’uomo a nostra immagine (tselem) e somiglianza”.
Secondo Biglino questo termine “definisce in modo specifico un quid di materiale che contiene l’immagine”, egli trae tale conclusione dal fatto che il famoso dizionario di ebraico biblico, disponibile in rete, il Brown-Driver-Briggs (BDB), traduce il termine “tselem” con “Something cut off”, cioè qualcosa di “tagliato fuori”, cioè di “prelevato”, il DNA degli Elohim. 

Ma sarà vero tutto questo? Se andiamo a consultare il BDB alla voce “tselem” (in ebraico צֶ֫לֶם) troviamo che come primo e principale significato vi è “image”, cioè “immagine”, proprio come giustamente traducono tutte le versioni più accreditate della Bibbia. Solo dopo, per meglio spiegare il concetto sotteso a “tselem”, il BDB spiega che tale termine significa qualcosa di ritagliato (Something cut off), ma nel senso di intagliare una statua, infatti viene riportato un brano del libro di Ezechiele dove si parla espressamente di immagini realizzate in oro, argento e gioielli: “Con i tuoi splendidi gioielli d’oro e d’argento, che io ti avevo dati, facesti immagini (tselem) umane e te ne servisti per peccare”. (Ez 16, 17). Come si può notare non c’è niente che lasci pensare a qualcosa di tagliato fuori, cioè di prelevato. 

Al fine di rendere ancora più chiaro il senso di tale termine il resto della definizione del BDB propone un confronto con un altro termine ebraico: “Pesel” (in ebraico “מֶּסֶל”) che il BDB traduce con “immagine”, “statua” e l’autorevole orientalista tedesco Theodor Nöldeke, indicato con la sigla “”, traduce con “schnitzbild” che in tedesco significa “scolpito”. Quindi il BDB vuole alludere ad un qualcosa ricavato da un intaglio, un qualcosa di sagomato, una scultura. Tra l’altro tutte le principali lingue semite hanno la radice di tale termine con lo stesso significato di “immagine”, “statua”:

Accadico = salmu = statua, rilievo, disegno, immagine

Ugaritico = şlm = immagine, statua

Fenicio = şlm = statua 

Punico = şlm = immagine, disegno

Siriaco = şalmö = immagine, statua

Tutto ciò è talmente vero che lo stesso termine “tselem” è usato con il significato di “immagine” in altri passi della Genesi dove vengono generati dei figli. Ad esempio Adamo genera suo figlio a sua somiglianza e immagine (tselem) (Gn 5, 3). Come l’uomo è immagine di Dio, così il figlio è immagine del padre. Anche per quanto riguarda il racconto biblico della creazione della donna (Gn 2, 21), dove Biglino affibbia al termine “tsela” (in ebraico “צֶ֫לַע”) il significato di “quid di materiale” per procedere ad una clonazione, il BDB è perentorio nel tradurlo come “costola”, “lato”. Anche qui niente che lasci pensare ad interventi di ingegneria genetica o cose del genere.

E’ ormai palese l’uso strumentale dei dizionari da parte di Biglino che usa in modo altamente scorretto prendendo solo ciò che è producente per le sue tesi fantasiose ed ignorando tutto il resto che lo smentisce. Nel caso della dicitura “something cut out”, questa è inserita in un contesto che va considerato, ma che Biglino tralascia senza tanti problemi, deformando la citazione del dizionario sicuro del fatto che nessuno dei suoi “seguaci” andrà mai a controllare.

Ma oltre ad essere scorretto, Biglino dimostra anche una profonda ignoranza dei più basilari principi di esegesi biblica. Per suffragare la sua strampalata teoria sull’ingegneria genetica, Biglino mischia senza alcun problema citazioni prese da due racconti della creazione dell’uomo molto differenti tra di loro. La creazione riportata in Genesi 1, 26, dove Biglino trova il termine “tselem” distorcendone il significato, è una sintesi teologica che appartiene ad una tradizione, quella “elohista” più recente, risalente all’incirca al 500 a.C., mentre la creazione narrata in Genesi 2, 21, dove Biglino distorce il termine “tsela”, è un racconto molto più antico, risalente all’incirca al 1000 a.C. appartenente ad un’altra tradizione, quella “yahvista”, del tutto differente e dove non compare il termine “tselem”. Ma per la crassa ignoranza di Biglino tutto ciò non fa alcuna differenza, se è producente alla sua teoria non valgono regole grammaticali, competenze filologiche, esami del contesto, niente, l’importante è poter confezionare una storiella falsamente plausibile, ben certo che sarà accolta con entusiasmo dai suoi fans. Con tanti saluti allo studio serio della Bibbia.


Bibliografia 

Stanislav Segert “A Basic Grammar of the Ugaritic Language”, University of California Press, Berkeley and Los Angeles, California 1997; 
Jeremy Black, Andrew George, Nicholas Postgate “A Concise Dictionary of Akkadian”, Edizioni Otto Harrassowitz, 1999)”;
Chicago Assyrian Dictionary (CAD) Volume (tsade) per l’accadico;
Philippe Reymond “Dizionario di ebraico e aramaico biblici” Ed. Società Biblica Britannica, 2011;
Dizionario “Brown-Driver-Briggs” Hebrew and English Lexicon 
Biblehub.com.

8 commenti:

  1. Buonasera dott. Ruggini.
    Ovviamente non sapendo una parola di ebraico leggo con molto interesse le puntuali osservazioni che fate sulle traduzioni.

    In merito alla fabbricazione dell'Uomo, degli spunti interessanti li porta anche il Corano:
    Sura XXII
    5 O uomini, se dubitate della Resurrezione, sappiate che vi creammo da polvere e poi da sperma e poi da un'aderenza e
    quindi da pezzetto di carne, formata e non formata - così Noi vi spieghiamo - e poniamo nell'utero quello che vogliamo
    fino a un termine stabilito.
    Sura XXIII
    12 In verità creammo l'uomo da un estratto di argilla .
    13 Poi ne facemmo una goccia di sperma [posta] in un sicuro ricettacolo,
    14 poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo
    le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura . Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori!

    E' indubbio constatare il fatto che un pastore analfabeta di 1400 anni fa che abbia scritto delle informazioni così precise sia un po' strano...

    Non capisco invece la sua acredine verso l'ipotesi paleoastronautica.
    Considerando che noi (Terra) siamo nati 7 MILIARDI di anni dopo tanta parte dell'Universo,
    considerando che ci sono 100 MILIARDI DI MILIARDI di stelle,
    considerando l'evoluzione che abbiamo avuto in pochi secoli (e a velocità iperbolica negli ultimi tempi), a me non sembra poi così strano ipotizzare che qualche altra civiltà si sia sviluppata centinaia di migliaia (se non milioni) di anni prima di noi raggiungendo uno grado di sviluppo letteralmente inimmaginabile per noi.

    Per carità, non sarà così, ma a livello di puro ragionamento mi sembra ipotizzabile.

    Cordialità

    MD

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    1. Salve Mendacium Detector, guardi che io non ho una particolare acredine verso l'ipotesi paleoastronautica, solamente non ravvedo ancora motivi scientifici e/o prove archeologiche che ne possano provare una consistenza. Ovviamente se tali prove spuntassero fuori, allora sarei pronto a rivedere il mio parere su tale ipotesi.

      Quanto alle sure del Corano che ha riportato, in realtà devo dirle che non ci vedo niente di strano. Giustamente, come dice lei, Maometto sorge ed è attivo in un contesto sociale dedito quasi esclusivamente alla pastorizia, quindi tra animali partorienti e, giocoforza, a contatto con elementi come feti, placente, uteri, embrioni, aborti e quant'altro. Non è difficile ipotizzare una tale influenza su alcune espressioni del Corano.

      Ciò che, veramente, suscita il mio risentimento è la violenza che Biglino perpetra verso il testo biblico e la strumentalizzazione che ne fa per i suoi fini.

      Un saluto

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  2. fabio painnet blade8 marzo 2019 20:29

    Le ipotesi di Biglinosono quantomeno degne di esser lette, ma l'insindacabile presenza di cifre astronomiche nella Bibbia implica un diversi tipo di considerazioni. Ne parliamo in modo dettagliato qui: http://profezieevangeliche.blogspot.com/2019/02/il-mullah-ignorante.html
    magari anche Luis è interessato.

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    1. Grazie Fabio della segnalazione, appena avrò un po' di tempo leggerò sicuramente il link.
      Devo dirle, però, che l'accostamento a Biglino di questa sua lettura "numerologica" è alquanto incongruo. Lo studioso piemontese si fa sempre vanto del fatto di non operare (secondo lui) alcuna interpretazione del testo, ma di leggerlo proprio così com'è. Quindi, implicitamente, Biglino rifiuta anche la lettura "numerologica".

      Saluti

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  3. Sì, quando gli ho scritto ha usato anche lui quel termine, devo dire, improprio. Ci son volute una buona dozzina di mail per fagli capire che non si tratta di 'numerologia' ma di semplici riscontri nascosti da una banale operazione aritmetica. Dopo alcuni post di preambolo pubblicherò sul blog di cui detto un contributo ben chiaro su cosa intenda con 'riscontri cifrati'. Se vuoi, fra circa un mese ti inviierò il link, sarebbe utile un tuo interv, se non altro per bilanciare il solito troll biglinesco (ma non mandato da lui, eh). Comunque, lì ci occuperemo della lista dei regni di Giuda e Israele e sono sicuro potrà interessare te e i tuoi bravi interlocutori, perché chiariremo la 'tecnica' dell'errore calcolato', utilizzata per criptare i veri risultati di un'operazione che altrimenti sembra solo un banale svista degli autori. La cosa curiosa è che proprio di questo 'errore' specifico si sono occupati molti studiosi, passando da motivazioni storiche, filologiche e, non ultimo, numerologiche e non solo di ispirazione qabbalistica. Riporteremo nell'articolo gli abstracts di cinque autorevoli firme accademiche che alla fine, risulteranno spiazzate dalle soluzioni finali (peccato non possano replicare). Sarei felice se ti ponessi nella veste di preparato detrattore qual, per la verità mi sei sembrato nelle tue risposte alle mie chiose, sul tuo bel blog e se volessi partecipare al progetto in corso d'opera, sarei naturalmente onorato.
    Un saluto e un augurio di buona domenica

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  4. Ecco , un po' in ritardo ti propongo uno dei tanti lavori che metterebbero in crisi le ipotesi di Mauro Biglino.
    http://profezieevangeliche.blogspot.com/2019/06/la-lista-dei-re-dei-regni-di-giuda-e.html
    Analoghi risultati, in contrasto con le sue ricerche, sarebbero stati individuati nel libro della Genesi , o in quello dei Numeri (tanto per citare degli esempi), inficiando così i sospetti generati dalla traduzione letterale che vorrebbe le età dei patriarchi antidiluviani come effettive età realmente vissute da individui in carne ed ossa.Ipotesi che verrebbe a cadere qualora fossero scoperte cifre nascoste nella sequenza delle età dei patriarchi indicanti l'anno platonico. Ma di questo avrei modo di offrire spiegazioni nel commentario dei miei post sul blog Profezie Evangeliche

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  5. Al di là dell'interpretazione classica, Biglino, e chi lo segue, non si accorge che l'inserimento dell'alieno-yahweh, al posto di Dio, pone una serie di questioni e incongruenze non di poco conto. Alcune le ho trattate nel mio primo volume "Bibbia, Omero e "quelli-là" ovvero libera confutazione degli elohim bigliniani (tra il serio e l'ironico)". Potete leggere i titoli dei capitoli e una breve presentazione su https://blogoudeys.blogspot.com/. Non mi baso su analisi linguistica o sui versetti biblici quanto proprio alla presenza reale dell'alieno e della sua tecnologia avanzata (per estrarre il DNA aveva bisogno di addormentare Adam?). Altri temi:
    dal razzo egizio alle parole dei rabbini kabalisti; dalla già esplosa Betelgeuse ai cavalli celesti; dai robot di Efesto alla spasmodica voglia di oro; dalla navicella di yahweh ai possibili testimoni oculari.
    Grazie dell'ospitalità.
    Oud Eys

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    1. Ottimo! Finalmente qualcosa si muove! Andrò sicuramente a visitare il suo blog. Io critico Biglino dal lato strettamente storico-linguistico, ma è ben accetto qualsiasi approfondimento. La ringrazio del suo lavoro.

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