venerdì 24 gennaio 2014

La persecuzione dei cristiani




Nel IV secolo, quando la Cristianità dovette subire la prova suprema della più dura persecuzione, il vescovo di Milano, Ambrogio, commentando il salmo 18 scrisse: “Il diavolo invia molti suoi ministri per suscitare persecuzioni non soltanto al di fuori, ma anche al di dentro delle anime dei singoli. Di queste persecuzioni è stato detto: “Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo, saranno perseguitati” (2 Tm 3,12). Tutti, ha detto, senza eccezione. Infatti chi può essere eccettuato quando il Signore stesso ha sopportato i tormenti delle persecuzioni?”. 

Mai parole furono più profetiche di queste: è di questi giorni la notizia che la coppia di cristiani arrestata l’estate scorsa in Pakistan per blasfemia è stata indotta a “confessare” sotto tortura. In India le cose non vanno meglio. Lo scorso Natale una folla di attivisti del Bajrang Dal, un gruppo estremista indù, ha denunciato con l’accusa di praticare conversioni forzate due donne intente a distribuire volantini sul Cristianesimo. Nel nord della Siria ormai in mano ai ribelli estremisti, che non tollerano la presenza di non musulmani nella regione, il 20 dicembre scorso i capi jihadisti hanno impartito a padre Hanna e padre Dhiya, i due francescani caduti prigionieri assieme ai fedeli di tre villaggi, di far sparire tutte le croci, di non suonare più le campane e alle donne di coprirsi in pubblico la faccia e i capelli. I villaggi cristiani colpiti sono quelli di Knayem, Yacoubieh e Jdeideh, presso il fiume Oronte, luoghi dove la cristianità esiste sin dalle origini. Qui duemila cristiani siriani sono stati circondati e fatti prigionieri, e rischiano di venire sgozzati se non rispettano i dettami islamici. 

Questi tre recenti episodi sono gli ennesimi atti di intolleranza e persecuzione che i cristiani di tutto il mondo subiscono continuamente. E’ stato calcolato che i cristiani uccisi a motivo della loro fede sono circa 105.000 all'anno, uno ogni cinque minuti. In paesi come il Pakistan dove in teoria dovrebbero essere tutelate le minoranze religiose, il noto caso di Asia Bibi, madre di famiglia cristiana condannata nel 2009 all'impiccagione per blasfemia, ha dimostrato come la legge anti blasfemia non sia altro che un pretesto per perseguitare i cristiani e, specialmente, coloro che dall’Islam si convertono al cristianesimo. In questo paese islamico il solo fatto di convertirsi è ritenuto una blasfemia. In India dal 2008 ad oggi si è assistito ad un fortissimo incremento delle violenze contro i cristiani da parte degli Indù al punto che oltre 20.000 persone hanno dovuto cercare rifugio ed abbandonare le loro case e loro abitudini. In ogni parte del mondo le pacifiche comunità cristiane vengono crudelmente perseguitate. In Nigeria la setta islamica Boko Haram, che vuole cacciare i cristiani dal Nord del Paese per imporre un califfato islamico, ha ucciso dal 2010 ad oggi in vari attentati più di 250 cristiani inermi. 

Purtroppo l’intolleranza e la persecuzione nei confronti dei cristiani sono diffuse drammaticamente in ogni parte del mondo, in paesi come l’Algeria, l’Egitto, la Libia, la Somalia dove è stata rasa al suolo la locale cattedrale e ucciso il vescovo di Mogadiscio, il Sudan, l’Afghanistan dove la conversione al cristianesimo è punita con la morte, l’Arabia Saudita dove il cristianesimo è proibito, l’Indonesia dove in questi ultimi 15 anni sono stati uccisi oltre 950.000 cristiani, l’Iran e l’Iraq dove l’apostasia dall’Islam è punita con la morte, essere cristiani e vivere da cristiani significa mettere a repentaglio la propria vita. Il cristianesimo non è solo perseguitato dalle altre religioni, ma anche dai regimi e dalle ideologie comuniste come in Cina, dove è permessa solo una Chiesa cristiana controllata dallo Stato, o in Corea del Nord dove la dittatura comunista proibisce qualsiasi appartenenza a gruppi cristiani. 

Il Cristianesimo è senza alcun dubbio la religione di gran lunga più perseguitata della storia, dai tempi dell’impero romano fino ai nostri giorni ogni potere, sia religioso che laico, ha sempre cercato di sopprimere in ogni modo il messaggio cristiano. L’Islam integralista, che non concepisce altro che sottomissione e prevaricazione, non può sopportare la novità liberante di Cristo, il superamento delle leggi esteriori, la libertà e la pari dignità per le donne, l’Induismo non riesce ad accettare lo sgretolamento di un assurdo sistema di segregazione dell’umanità in caste di fronte all’amore di Cristo per ogni uomo che divengono così tutti uguali di fronte a Dio. 

Ma a distinguersi in questa gara d’odio è certamente l’ideologia laicista dei regimi atei, anticristiani e anticlericali. Non si possono dimenticare le orrende stragi in Vandea durante la Rivoluzione Francese, la repressione in Messico dei Cristeros, fino alle persecuzioni operate da nazisti e stalinisti e quelle dei regimi comunisti in ogni parte del mondo. Dovunque l’atea follia di una massificazione e spersonalizzazione della società ha prodotto la necessità di sopprimere il valore cristiano dato alla persona, il riconoscimento del valore di ogni vita perché proveniente da Dio. Anche nella nostra società d’oggi, sempre più secolarizzata, il Cristianesimo è calunniato, sbeffeggiato, vilipeso e deriso, perché il laicismo, per affermare l’egoismo come il principio base, ha bisogno di eliminare l’ostacolo del Cristianesimo ed imporre la sua visione della morte come la soluzione finale per ogni problema. 

Nel vangelo di Giovanni è rimasta una vivida memoria delle profetiche parole di Gesù: “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia” (Gv 15, 18-19). La patria di ogni cristiano è il Regno dei Cieli, non certo questo mondo malsano prigioniero dell’odio e della follia dell’uomo, ma la presenza di Cristo nel mondo è quella di una luce che non si può sopprimere, una luce capace di smascherare ogni nefandezza umana e che indica a tutti la Verità. E, questo, attira l’odio del mondo.

43 commenti:

  1. Va bene che i credenti di una certa religione facciano conoscere le ingiuste persecuzioni dei loro compagni, torturati e uccisi a causa della loro fede. Meno corretto è sorvolare sul fatto che l'elemento fondante di tali persecuzioni sia la fede stessa. E tra le "fedi" possiamo benissimo metterci anche il comunismo e il nazismo (o altre ideologie alla stregua), in quanto entrambi basati sul credere in qualcosa - rispettivamente il primo a delle teorie economiche, il secondo a delle teorie antropologiche - sempre e comunque, contro ogni evidenza. È quando si è convinti che la Verità sia scritta su un libro o esca dalla bocca di un profeta che non ci si fa problemi ad eliminare chi la pensi diversamente, non certo quando si è mossi da un sano scetticismo e si sa di poter sbagliare. In particolare, è ipocrita se questi credenti che lamentano le persecuzioni sono poi i primi ad appellarsi, come è successo spesso in questo blog, ad un reato contro la blasfemia, oggi traducibile in una multa, ma sulla stessa linea di principio delle leggi Pakistane. O se dimenticano di quando la loro religione era al potere ed è stata lei a perseguitare le altre fedi. Infine è ingiusto se poi colgono l'occasione per gettare fango sull'ateismo, che di per sé non è una corrente di pensiero che si occupa di etica, i non credenti o addirittura semplicemente i laici. Quando la libertà religiosa e di culto come la conosciamo oggi è merito principalmente delle forze laiche e non sarebbe mai stata possibile se avesse preso piede un qualsiasi regime teocratico.

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    1. @ Myself

      Non sono d'accordo con quello che scrivi. Tu tenti di portare il Cristianesimo nello stesso gruppo delle "fedi" che, in quanto tali, sarebbero solo fanatismo e prevaricazione. Invece il fatto che il Cristianesimo sia di gran lunga la fede/ideologia più perseguitata della storia dimostra esattamente il contrario. Ci sono diverse cose inesatte in quello che scrivi, il "sano scetticismo" della società d'oggi, che caratterizza la relativizzazione di ogni valore, ha portato ad abomini come l'aborto e l'eutanasia. Il reato di blasfemia esistente in molti paesi islamici è ben diverso dal reato di vilipendio ad una confessione religiosa, oggi presente nel nostro codice penale. In Pakistan, ad esempio, basta professarsi in pubblico non islamici che si può rischiare la pena di morte, tanto che questa legge consente una vera e propria persecuzione dei cristiani. Da noi, invece, è punita l'offesa, anche se poi si può impunemente tirare escrementi contro il volto di Cristo, raffigurare la Madonna che piange sperma, paragonare l'ostia santa con un preservativo, tanto non succede assolutamente nulla. Altro errore è pensare che la Chiesa Cattolica abbia perseguitato le altre fedi, questo non è mai successo. Le violenze e le prevaricazioni sono state dovute sempre ad iniziative dei vari sovrani e gruppi di fanatici. Infine la libertà di religione, come la conosciamo oggi, non è affatto merito principalmente delle forze laiche, ma dai paesi democratici dove la Chiesa Cattolica ha sempre collaborato con i vari governi.

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    2. @Luigi Ruggini

      "Non sono d'accordo con quello che scrivi. Tu tenti di portare il Cristianesimo nello stesso gruppo delle "fedi" che, in quanto tali, sarebbero solo fanatismo e prevaricazione."

      Quale sarebbe questo gruppo?

      "Invece il fatto che il Cristianesimo sia di gran lunga la fede/ideologia più perseguitata della storia"

      E gli ebrei?

      "Ci sono diverse cose inesatte in quello che scrivi, il "sano scetticismo" della società d'oggi, che caratterizza la relativizzazione di ogni valore, ha portato ad abomini come l'aborto e l'eutanasia."

      La legalizzazione di tali pratiche più che dello scetticismo è frutto della democrazia.

      "Da noi, invece, è punita l'offesa, anche se poi si può impunemente tirare escrementi contro il volto di Cristo, raffigurare la Madonna che piange sperma, paragonare l'ostia santa con un preservativo, tanto non succede assolutamente nulla."

      E che cosa dovrebbe succedere secondo te?

      "Altro errore è pensare che la Chiesa Cattolica abbia perseguitato le altre fedi, questo non è mai successo"

      Più che alla Chiesa Cattolica io mi riferivo ai cristiani, che sì, perseguitarono i pagani...

      "Le violenze e le prevaricazioni sono state dovute sempre ad iniziative dei vari sovrani e gruppi di fanatici."

      ...questo è ovvio, ma ragionando così non esiste una religione che abbia mai fatto del male, ogni volta che è stato così si trattava di "fanatici".

      "Infine la libertà di religione, come la conosciamo oggi, non è affatto merito principalmente delle forze laiche, ma dai paesi democratici dove la Chiesa Cattolica ha sempre collaborato con i vari governi. "

      Intanto tra le forze laiche non escludo che ci siano stati anche dei cattolici. Ma in generale, alla base, la differenza tra la libertà di religione intesa da un cattolico e la libertà di religione intesa da un approccio laico è enorme. Per un cattolico i fedeli di altre religioni o i non credenti sono dei peccatori, il cui peccato è comunque tollerato. Per un laico i fedeli di altre religioni o i non credenti semplicemente esercitano un loro diritto, quello di praticare un'altra fede o non credere.

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    3. @ Myself

      "Quale sarebbe questo gruppo?"

      Quello delle religioni e delle ideologie che, in quanto tali, secondo la tua visione, non sarebbero altro che prevaricazione e fanatismo.

      "E gli ebrei?"

      Certamente anche ebrei, buddisti ed altri hanno subito persecuzioni, ma non al livello dei cristiani. Ma anche i motivi di tali persecuzioni sono differenti, furono più che altro questioni sociali e politiche a determinare quelle persecuzioni. I cristiani furono perseguitati per il loro messaggio, perché portavano un nuovo modello di vita morale.

      "La legalizzazione di tali pratiche più che dello scetticismo è frutto della democrazia"

      No, la democrazia è stato lo strumento per affermare tali abomini, ma la loro origine risiede nella relativizzazione dei valori fondamentali dell'uomo.

      " E che cosa dovrebbe succedere secondo te?"

      Che la legge tutelasse il rispetto del sacro, il credo di milioni di persone, invece la riforma laicistica del codice penale ha di fatto permesso ogni oltraggio.

      "Più che alla Chiesa Cattolica io mi riferivo ai cristiani, che sì, perseguitarono i pagani..."

      Questo è un altro mito da confutare. Dire che i cristiani hanno perseguitato i pagani è una erronea semplificazione storica. Si trattò di iniziative estemporanee (ad esempio l'omicidio di Ipazia) di alcune bande fuori controllo, come i parabolani o i circoncellioni, dovute al clima di terrore e contrapposizione presente in alcune zone dell'impero romano agli inizi del IV secolo, dopo la fine della grande persecuzione di Diocleziano e Galerio. Tali iniziative, tra l'altro, non hanno mai avuto l'appoggio della Chiesa.

      "...questo è ovvio, ma ragionando così non esiste una religione che abbia mai fatto del male, ogni volta che è stato così si trattava di "fanatici"

      Tu dici? Leggiti il Corano e poi ne riparliamo.

      "Per un cattolico i fedeli di altre religioni o i non credenti sono dei peccatori"

      Questa affermazione, mio caro Myself, è totalmente falsa. Per la Chiesa Cattolica tutte le religioni non sono altro che un ponte con Dio. Dice il Concilio Vaticano II : "Avendo esse una sola origine: Dio, e avendo anche un solo fine: Dio, le religioni non-cristiane contengono raggi di bontà, «elementi di verità e di grazia come per una segreta presenza di Dio (...) In quanto espressioni della rivelazione che Dio ha fatto attraverso il cosmo e l’umanità, tali religioni possono in un certo qual modo mettere in rapporto con Dio, coloro che le professano e le vivono con cuore retto e sincero". Per la Chiesa Cattolica chi vive in tale modo non commette alcun peccato.

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    4. @Luigi Ruggini

      "Che la legge tutelasse il rispetto del sacro, il credo di milioni di persone, invece la riforma laicistica del codice penale ha di fatto permesso ogni oltraggio."

      E tutelasse in che modo? Censura? Multe? Prigione?

      "Questa affermazione, mio caro Myself, è totalmente falsa. Per la Chiesa Cattolica tutte le religioni non sono altro che un ponte con Dio. [...] chi vive in tale modo non commette alcun peccato."

      Ho parlato anche dei non credenti e questi sicuramente per la Chiesa Cattolica sono dei peccatori. Per quanto riguarda invece i credenti di altre religioni questi possono essere peccatori in vario modo:

      - La loro religione non ha il concetto di Dio (vedi Buddhismo) e quindi sono a tutti gli effetti "atei".

      - La loro religione venera un Dio diverso da Yahweh o più Dei, contro il primo comandamento cattolico "Non avrai altro Dio all'infuori di me.".

      - La loro religione è simile a quella cattolica ma nega alcuni dogmi e/o non riconosce l'autorità della Chiesa Cattolica.

      A me i punti precedenti sembrano dei peccati.

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    5. @ Myself

      "E tutelasse in che modo? Censura? Multe? Prigione?"

      Bè, una multa penso possa bastare.

      "Ho parlato anche dei non credenti e questi sicuramente per la Chiesa Cattolica sono dei peccatori"

      E' vero hai parlato degli atei. In effetti per il fatto che respinge o rifiuta l'esistenza di Dio, l'ateismo è un peccato contro la virtù della religione (Rm 1,18). Ma la Gaudium et Spes precisa: "L'imputabilità di questa colpa può essere fortemente attenuata dalle intenzioni e dalle circostanze. Alla genesi e alla diffusione dell'ateismo “possono contribuire non poco i credenti, in quanto per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione fallace della dottrina, o anche per i difetti della propria vita religiosa, morale e sociale, si deve dire piuttosto che nascondono e non che manifestano il genuino volto di Dio e della religione”. Ciò significa che chi è ateo non è automaticamente un peccatore e che ogni cristiano, riconoscendosi egli stesso un peccatore, non si sogna minimamente di considerarlo come tale in quanto ne rispetta il libero arbitrio. In ultima analisi solo Dio conosce l'animo umano e solo a Lui è possibile giudicare.

      "La loro religione non ha il concetto di Dio (vedi Buddhismo) e quindi sono a tutti gli effetti "atei"

      Valgono i concetti espressi per l'ateismo.

      "La loro religione venera un Dio diverso da Yahweh o più Dei, contro il primo comandamento cattolico "Non avrai altro Dio all'infuori di me."

      A parte il fatto che quello che hai citato non è il primo comandamento cattolico, ma è l'inizio del decalogo che troviamo nell'Antico Testamento. Ma come ti ho già scritto, tutte le religioni, anche quelle politeiste, sono ponti che ci collegano allo stesso Dio e, seppure chiamato Yavhé o Allah, sempre dello stesso Dio stiamo parlando.

      "La loro religione è simile a quella cattolica ma nega alcuni dogmi e/o non riconosce l'autorità della Chiesa Cattolica"

      Dipende sempre dalla disposizione dello Spirito. Si pecca odiando Dio e facendo il male, tutto il resto è superabile.

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  2. @Luis
    "Per la Chiesa Cattolica tutte le religioni non sono altro che un ponte con Dio. Dice il Concilio Vaticano II [...]."
    Anche secondo la Chiesa preconciliare tutte le religioni erano un ponte con Dio? Mi pare proprio di no, anzi: se non erano un ponte per l'Inferno ci mancava poco. :-)
    Ad ogni modo, l'affermazione che hai riportato pone il seguente problema: se le altre religioni costituiscono, a modo loro, dei ponti con Dio, a che pro convertire da parte della Chiesa? Che bisogno c'è di proporre il messaggio cristiano a chi professa un altro credo? Perché, ad esempio, un missionario dovrebbe cercare di convertire un indù, quando pure costui - "vivendo la sua fede in modo retto e sincero" - riesce comunque a entrare in rapporto con Dio?

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    1. @ Max

      "Anche secondo la Chiesa preconciliare tutte le religioni erano un ponte con Dio? Mi pare proprio di no, anzi: se non erano un ponte per l'Inferno ci mancava poco"

      Diciamo che prima del Concilio Vaticano II e della Lumen Gentium, non era stata ancora ben sviluppata la teologia riguardante le altre religioni e i non credenti, quindi si sottolineava maggiormente l'unicità della salvezza all'interno della Chiesa Cattolica. Ma il Concilio non ha portato alcuna novità, ha solamente fatto chiarezza sul fatto che tutti gli uomini sono amati da Dio e chiamati alla salvezza, anche quelli non cristiani.

      "se le altre religioni costituiscono, a modo loro, dei ponti con Dio, a che pro convertire da parte della Chiesa?

      Innanzitutto la Chiesa Cattolica non vuole convertire nessuno. La conversione è una chiamata personale di Dio a cui ognuno può rispondere positivamente o meno. La Chiesa si limita a proclamare il Vangelo, poi ognuno è libero di farsi battezzare e divenire cristiano oppure no.

      "Che bisogno c'è di proporre il messaggio cristiano a chi professa un altro credo?"

      Perché nella Chiesa Cristiana Cattolica risiede la pienezza della Rivelazione donata da Cristo agli uomini e diffusa dagli apostoli. E' nella Chiesa Cattolica che troviamo le vie ordinarie per la salvezza che sono la fede in Cristo, il battesimo e l'appartenenza alla Chiesa, ma ciò non toglie che Dio può salvare, attraverso modi noti a Lui solo, anche al di fuori di tali vie.

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  3. @Luis
    "ma ciò non toglie che Dio può salvare, attraverso modi noti a Lui solo, anche al di fuori di tali vie."
    Che interpretazione dare quindi alla famosa frase "Extra Ecclesiam nulla salus"? Essa è ancora valida?

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    1. @ Max

      La famosa frase "Extra Ecclesiam nulla salus" è e rimane una verità di fede. E' solo attraverso Cristo e la sua Chiesa che si incontra la salvezza. Eppure, come dicevo, anche al di fuori di tale via maestra è possibile salvarsi. Si tratta dei casi in cui si desidera la Verità, ma si è impossibilitati a raggiungerla per oggettivi impedimenti, che possono essere l'aver mai avuto contatto con il vangelo o vissuto in un ambiente ostile al Cristianesimo. Quest'ultimo caso viene detto "invincibile ignoranza" e tale concetto lo possiamo trovare già nell'enciclica di Pio IX Singolari quidam del 1856, quindi prima del Concilio, che afferma: "… nella Chiesa Cattolica, per il fatto che essa conserva il vero culto, vi è il santuario inviolabile della fede stessa, e il tempio di Dio, fuori del quale, salvo la scusa di una invincibile ignoranza, non si può sperare né la vita né la salvezza".

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    2. @Luigi Ruggini

      "Bè, una multa penso possa bastare."

      E a parte l'implementazione più soft, che differenza ci sarebbe con la mentalità di chi perseguita le altre religioni o i non credenti? Ritenere che sia giusto punire qualcuno solo perchè ha commesso qualcosa di offensivo o contrario al proprio credo.

      @Luigi Ruggini, DevilMax

      A me sembra evidente che questo accogliere le altre religioni sotto l'ala della Chiesa Cattolica non sia altro che un'operazione commerciale. Come osservato da DevilMax, in passato le altre religioni non erano certo ben viste dalla Chiesa Cattolica. Se adesso invece essa afferma che tutto sommato vanno bene, basta che siano "un ponte con Dio", è solo perchè ha capito che altrimenti avrebbe perso troppi clienti e che il vero pericolo per la sua esistenza non sono le altre religioni ma il non credere.

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    3. @ Myself

      "che differenza ci sarebbe con la mentalità di chi perseguita le altre religioni o i non credenti?

      Una differenza abissale! Chi perseguita è un'intollerante che non sopporta l'esistenza di chi non la pensa come lui (cosa tipica della mentalità laicista). Condannare l'offesa è, invece, un segno di civiltà perché è un'azione che presuppone il rispetto reciproco.

      "Come osservato da DevilMax, in passato le altre religioni non erano certo ben viste dalla Chiesa Cattolica."

      Non è vero. La Chiesa Cattolica ha sempre avuto rispetto per le altre religioni, ma, ovviamente, ha anche specificato che la salvezza viene solo da Cristo e dalla Sua Chiesa.

      "Se adesso invece essa afferma che tutto sommato vanno bene, basta che siano "un ponte con Dio"

      Allora non hai capito, la Chiesa Cattolica non ha mai detto che anche le altre chiese vanno bene. Una affermazione del genere sarebbe assurda, perché toglierebbe senso alla Morte e Resurrezione di Cristo. La Chiesa ha sempre affermato di rispettare le altre religioni perché manifestazioni del legame che unisce gli uomini a Dio, ma la salvezza si ottiene solo attraverso Cristo e la Sua Chiesa. Altre ipotetiche vie per la Salvezza dipendono dalla misericordia di Dio, ma presuppongono sempre la volontà di aderire alla Verità del vangelo. Qualora questo non fosse conosciuto, ad esempio presso le popolazioni di altre religioni, la Salvezza dipenderebbe non dalla pratica della propria religione, ma dall'adesione alla legge naturale.

      "...è solo perchè ha capito che altrimenti avrebbe perso troppi clienti..."

      Ecco, questa è proprio una penosa e degradante frase laicista, tipica di chi non conosce la cristianità. Che significa clienti? Chi è cristiano sente di appartenere ad una famiglia che si stringe attorno ad un Padre buono che l'ama.

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    4. @Luigi Ruggini

      "Una differenza abissale! Chi perseguita è un'intollerante che non sopporta l'esistenza di chi non la pensa come lui (cosa tipica della mentalità laicista). Condannare l'offesa è, invece, un segno di civiltà perché è un'azione che presuppone il rispetto reciproco."

      Chi perseguita vuole condannare l'altro perchè secondo lui ha offeso il suo Dio, non c'è differenza. Il tuo "segno di civiltà" vuol dire limitare la libertà di espressione, non tollerare che qualcuno che la pensi diversamente si esprima. Sai quanta gente leggendo il tuo blog si sentirà offesa per una o l'altra ragione? Eppure tu non vuoi certo censurarti o pagare multe, quindi sostenere che quelli che dicono cose per te offensive dovrebbero pagare è decisamente ipocrita.

      "Ecco, questa è proprio una penosa e degradante frase laicista, tipica di chi non conosce la cristianità. Che significa clienti? Chi è cristiano sente di appartenere ad una famiglia che si stringe attorno ad un Padre buono che l'ama."

      Vorresti farmi pagare una multa? So come la Chiesa si presenta ai suoi fedeli e ovviamente non li chiama clienti (che poi non è mai stato un insulto). Ma fatto sta ed è che sulla religione cattolica ci campa un bel po' di gente e se improvvisamente i fedeli smettesso di essere tali, e di dare i propri soldi, sarebbe un problema per questa gente. Quindi la Chiesa non può predicare dottrine troppo impopolari, per cui con il tempo diventa sempre più flessibile e così il limbo ce lo dimentichiamo, le altre religioni sono "ponti per Dio", ai suicidi si fa il funerale, adesso si parla di comunione ai divorziati... chiunque analizzi il fenomeno obiettivamente non può che concludere che si tratta di una strategia di marketing.

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    5. @ Myself

      "Chi perseguita vuole condannare l'altro perchè secondo lui ha offeso il suo Dio, non c'è differenza"

      No, non è così, e spiego il perchè nel post. I cristiani non offendono alcuna religione, essi sono perseguitati perché vivono seguendo Cristo e così facendo mettono allo scoperto le ingiustizie e le malvagità degli uomini.

      "Il tuo "segno di civiltà" vuol dire limitare la libertà di espressione"

      No, la libertà di espressione è sacra, ma deve essere esercitata senza offendere e vilipendere la fede degli altri. Anche la satira non può sottrarsi a questa regola di civiltà: va bene criticare, ma lo si deve fare per un mondo migliore, non per creare odio e contrapposizione.

      "Sai quanta gente leggendo il tuo blog si sentirà offesa per una o l'altra ragione?"

      Credo molto poca perché, pur criticando, non uso mai termini o immagini volgari che possono umiliare od offendere. Chi, invece, per criticare scade nel volgare e nel vilipendio è giusto che vada fermato.

      "So come la Chiesa si presenta ai suoi fedeli..."

      Ne dubito fortemente visto che usi l'espressione di "clienti" per definire i fedeli cristiani come se la Chiesa fosse è un negozio dove si va a comprare qualcosa. Quest'idea è tipica di chi non conosce la vita della comunità cristiana.

      "Ma fatto sta ed è che sulla religione cattolica ci campa un bel po' di gente...

      Altra frase di stampo chiaramente laicista che non vuol dire proprio niente. Tu dividi il clero dai laici come se fossero due soggetti differenti, ma in realta all'interno della comunità cristiana non c'è alcuna differenza di sostanza, ma solo di funzioni. Clero e laici costituiscono il popolo di Dio, fanno parte tutti della stessa famiglia di Dio. Tutti concorrono al sostentamento della famiglia ed hanno a cuore il benessere della Comunità.

      "Quindi la Chiesa non può predicare dottrine troppo impopolari, per cui con il tempo diventa sempre più flessibile e così il limbo ce lo dimentichiamo, le altre religioni sono "ponti per Dio", ai suicidi si fa il funerale, adesso si parla di comunione ai divorziati... chiunque analizzi il fenomeno obiettivamente non può che concludere che si tratta di una strategia di marketing

      Altra dimostrazione di come non conosci affatto la vita della Chiesa. La dottrina è sempre quella, non può cambiare perchè deriva dal vangelo che è la Parola di Dio immutabile e sempre valida. Il Limbo non esiste nei vangeli ed è stata solamente una speculazione teologica mai approvata ufficialmente dalla Chiesa, per quanto riguarda il rispetto per le altre religioni, questo c'è sempre stato, il funerale ai suicidi si fa solamente quando è palese la situazione tragica che non ha permesso al suicida una lucida e, quindi, libera decisione di uccidersi e la comunione ai divorziati continua a non poter essere somministrata.
      L'operazione di marketing alberga solo nella tua mente.

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    6. @Luigi Ruggini

      "I cristiani non offendono alcuna religione, "

      Dal punto di vista dei cristiani sicuramente no, ma ti sfugge che l'offesa è un sentimento soggettivo. Per chi pratica una fede abbastanza intransigente i credenti di altre religioni sono tutti peccatori che offendono Dio venerando falsi Dei e/o non seguendo i suoi dettami.

      "No, la libertà di espressione è sacra, ma deve essere esercitata senza offendere e vilipendere la fede degli altri."

      Il problema è che la libertà di espressione e il non offendere nessuno sono due cose incompatibili. Se la mia fede ritenesse che i topi sono animali sacri e che sia blasfemia raffigurarli, la Disney dovrebbe forse chiudere i battenti?

      "Credo molto poca perché, pur criticando, non uso mai termini o immagini volgari che possono umiliare od offendere. Chi, invece, per criticare scade nel volgare e nel vilipendio è giusto che vada fermato."

      Allora questo è ancora un'altra discorso, tu vorresti censurare la volgarità, come vietare di dire le parolaccie insomma...

      "Altra dimostrazione di come non conosci affatto la vita della Chiesa. La dottrina è sempre quella, non può cambiare perchè deriva dal vangelo che è la Parola di Dio immutabile e sempre valida. Il Limbo non esiste nei vangeli ed è stata solamente una speculazione teologica mai approvata ufficialmente dalla Chiesa"

      Ma ai fatti conta l'interpretazione della dottrina. Se una volta l'interpretazione era che ai suicidi non si fa il funerale, ora è che ai suicidi in situazioni tragiche si può fare il funerale. Se una volta il Limbo era una speculazione teologica non ufficiale ma comunque mai smentita con forza ora invece è stata messa al bando. Insomma la Chiesa con il tempo cambia verso posizioni meno rigide, è un dato di fatto. Ah, e per inciso un sacco di pratiche della Chiesa non sono presenti nei vangeli.

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    7. @ Myself

      "ma ti sfugge che l'offesa è un sentimento soggettivo"

      No, non è così. Io faccio riferimento all'offesa come vilipendio, cioé al disprezzo espresso in modo ostentato e volgare che va contro l'oggettivo rispetto che occorre avere gli uni con gli altri. Lanciare escrementi contro il volto di Cristo è oggettivamente un vilipendio, mentre raffigurare dei topi non lo è.

      "Allora questo è ancora un'altra discorso...

      Non per me. Considero offesa proprio ciò che vilipende, ciò che è volgare. Quindi un'azione sbagliata oggettivamente.

      "Insomma la Chiesa con il tempo cambia verso posizioni meno rigide, è un dato di fatto"

      No ti sbagli. L'interpretazione della dottrina è sempre la stessa, ciò che può cambiare è il modo con cui tale dottrina viene trasmessa, cioé la pastorale. Tutto ciò è logico, infatti tra le funzioni della Chiesa vi è anche quella di diffondere la Parola di Dio a tutte le genti di ogni tempo, quindi è ovvio che la trasmissione di tale Parola non può essere sempre la stessa, ma va adattata alle varie epoche. La pastorale dei divorziati si è arricchita di maggiori attenzioni, ma la posizione dottrinale della Chiesa è immutata. Il limbo apparteneva solo ad una tradizione popolare, non compare in nessun catechismo, preghiera o liturgia della Chiesa. La sua "abolizione" è stata solo una chiarificazione teologica della Chiesa.

      Vedi, Myself, tu hai un concetto errato della Chiesa e dei cristiani. Il popolo di Dio non è una massa di farlocchi creduloni, nessuno li obbliga a restare nella Chiesa e i sacerdoti, con i vescovi, non sono dei furbacchioni che succhiano soldi, ma delle persone che hanno rinunciato totalmente alla propria vita per donarsi alla Chiesa, cioé a tutto il popolo di Dio. La Chiesa è un'unica famiglia dove tutti concorrono per il benessere generale.

      "Ah, e per inciso un sacco di pratiche della Chiesa non sono presenti nei vangeli"

      Ma certo Myself, è proprio così. Vedi, per la Chiesa Cattolica la Rivelazione divina è completamente contenuta nella Scrittura, ma questa non è l'unico "luogo teologico". Anche la Tradizione della Chiesa (quella con la "T" maiuscola) è un "luogo teologico". Ricordati che è la Scrittura che proviene dalla Tradizione, non viceversa.

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    8. @Luigi Ruggini

      "Lanciare escrementi contro il volto di Cristo è oggettivamente un vilipendio, mentre raffigurare dei topi non lo è."

      Il punto della questione è un'altro: se qualcuno commette degli atti/esprime delle opinioni offensive, in dei teatri, in dei canali televisivi, su dei giornali o su dei siti internet che rispettivamente nessuno è obbligato a visitare, vedere, leggere o navigare - perchè diavolo bisognerebbe punirlo?

      "Vedi, Myself, tu hai un concetto errato della Chiesa e dei cristiani. Il popolo di Dio non è una massa di farlocchi creduloni, nessuno li obbliga a restare nella Chiesa e i sacerdoti, con i vescovi, non sono dei furbacchioni che succhiano soldi, ma delle persone che hanno rinunciato totalmente alla propria vita per donarsi alla Chiesa, cioé a tutto il popolo di Dio."

      E tu hai un concetto errato del concetto che io ho della Chiesa e dei cristiani. Fortunatamente non ragiono in binario e quindi posso permettermi tutta una serie di sfumature. Non sto sostenendo che _tutti_ i cattolici siano dei creduloni e _tutti_ i preti dei truffatori. La mia è una analogia con il mercato che regge molto bene. Come spesso tu e altri avete sostenuto in questo blog, nell'umanità c'è una grossa "domanda" di spirituralità, sacralità, significato... la Chiesa Cattolica e le altre religioni costituiscono la principale "offerta". Ora in ciò non c'è nulla di maligno, se qualcuno è lo pensa è forse perchè c'è stata un po' troppa campagna contro il capitalismo. Sto dicendo che la maggior parte dei preti è convinta di "vendere" il prodotto migliore e lo fa con le migliori intenzioni. Proprio per tale ragione gli ecclesiastici sono preoccupati se improvvisamente i fedeli smettono di essere tali o passano ad un concorrente, perciò cercano di rimanere competitivi e ciò si riflette nel loro modo di interpretare la dottrina o nella tradizione se così la vuoi chiamare.

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    9. @ Myself

      "...se qualcuno commette degli atti/esprime delle opinioni offensive, in dei teatri, in dei canali televisivi, su dei giornali o su dei siti internet che rispettivamente nessuno è obbligato a visitare, vedere, leggere o navigare - perchè diavolo bisognerebbe punirlo?"

      Perché quei media che hai nominato sono aperti al pubblico, tutti vi possono accedere. E, poi, l'offesa non è comunque un modo per comunicare, bisogna sempre avere il rispetto della persona e delle sue idee e convinzioni. Ciò non toglie che si possa criticare, ma mai offendere.

      "La mia è una analogia con il mercato che regge molto bene"

      No, non regge per niente. Perché i preti non vendono nulla e i fedeli non comprano nulla. Lo vuoi capire che la Chiesa è un'unica famiglia e che tutti hanno un loro posto per edificare l'unica Comunità in Cristo? Paolo di Tarso, l'apostolo delle genti, spiega molto bene questa dimensione della Chiesa nella sua prima lettera ai Corinzi. al capitolo 12 egli scrive: "Fratelli, come il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, giudei o greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito (...) Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte".

      La Chiesa è un unico corpo, quello mistico di Cristo, non un mercato dove regna la compravendita.

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    10. @Luigi Ruggini

      "Perché quei media che hai nominato sono aperti al pubblico, tutti vi possono accedere"

      Ma non sono obbligati, chi ritiene di poter essere offeso dai contenuti è sufficiente che non vi acceda.

      "No, non regge per niente. Perché i preti non vendono nulla e i fedeli non comprano nulla."

      Beh si tratta di un'_analogia_...

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    11. @ Myself

      "Ma non sono obbligati, chi ritiene di poter essere offeso dai contenuti è sufficiente che non vi acceda"

      Non funziona così. Quei media sono pubblici e tanto basta.

      "Beh si tratta di un'_analogia_..."

      Un'analogia sbagliata.

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    12. @Luigi Ruggini

      "Non funziona così. Quei media sono pubblici e tanto basta."

      Se per "pubblico" intendi che chiunque (eventualmente con restrizioni di maggiore età) vi può accedere, non se ne coglie la logica. Fondamentalmente è come se tu chiedessi che un videonoleggio debba pagare delle multe perchè ha dei film che a te non piacciono, mentre nessuno ti obbliga a vederli e/o comprarli. :-S

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    13. @ Myself

      Non ci siamo. Devi capire che l'offesa e il vilipendio sono atti che offendono sempre e comunque, anche se perpetrati in teatri, riportati su giornali, ecc... Ad esempio per la legge italiana (art. 404 CP) il reato di vilipendio si configura se l'offesa avviene in pubblico, ma anche in luoghi aperti al pubblico, come appunto i teatri e, per estensione, Tv e siti web.

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    14. @Luigi Ruggini

      "Non ci siamo. Devi capire che l'offesa e il vilipendio sono atti che offendono sempre e comunque, anche se perpetrati in teatri, riportati su giornali, ecc... Ad esempio per la legge italiana (art. 404 CP)"

      Quell'articolo è un retaggio dei tempi (probabilmente a te cari) in cui la religione cattolica era la religione di Stato. È già stato modificato per comprendere tutte le religioni e si spera che prima o poi verrà tolto. Ad ogni modo fare appello alle normative dei vari paesi non ha senso, visto che la situazione è piuttosto varia. Per la blafesmia in alcuni paesi vale la pena di morte (Pakistan) e non penso che tu voglia portare tale argomentazione a tuo favore, mentre in altri non c'è nessuna pena e anzi sarebbe incostituzionale venire perseguiti per tal motivo (Stati Uniti).
      Quindi meglio rimanere in un discorso astratto.

      Tu vorresti multare chi esprime opinioni "offensive" per il tuo credo. Si suppone, visto che sei un buon cristiano, che lo scopo della multa non sarebbe quello di farti contento, del tipo: "ah che bello! Ora a quello stronzo toccherà sborsare un po' di quattrini...", ma quello di deterrente dall'esprimere altre opinioni offensive. La domanda è: in che modo l'espressione di tali opinioni ti danneggia? Se qualcuno vuole immaginare uno spettacolo in cui, per chissà quale ragione, la Madonna piange sperma, in che modo tu ne sei danneggiato? Mi pare che l'unico danno a cui tu fai appello sia un danno emotivo, cioè tu non sopporti che qualcuno prenda in giro i tuoi personaggi preferiti. Beh in tal caso sarebbe ora di crescere e capire che le prese in giro si possono benissimo ignorare. D'altro canto non si comprende perchè il tuo credo dovrebbe avere una posizione speciale e, ad esempio, un fervente nazista non potrebbe reclamare di ritirare il film "Il grande dittatore", in cui il suo idolo è preso chiaramente in giro. Inoltre, tu ora hai citato espressioni principalmente fisiologiche (sperma, escrementi...). Ma nella realtà sappiamo bene che i cattolici ce l'hanno anche con opere indubbiamente artistiche e senza intenti offensivi, ad esempio "Il Codice Da Vinci". La colpa di queste opere è dire cose a voi sgradite, e - più o meno velatamente - voi vorreste che ciò fosse reato.

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    15. @ Myself

      "Quell'articolo è un retaggio dei tempi (probabilmente a te cari) in cui la religione cattolica era la religione di Stato. È già stato modificato per comprendere tutte le religioni e si spera che prima o poi verrà tolto"

      No, hai sbagliato ancora una volta, non sono per niente favorevole ad una religione di Stato. Nel nostro codice penale la materia del vilipendio è già stata emendata dal concetto di religione di Stato e la tutela della dignità delle fedi religiose permane come segno di grande civiltà. Sperare che tali articoli vengano tolti equivale a non aver alcun rispetto per il credo e la sensibilità altrui.
      Comunque ho fatto riferimento a quell'articolo del codice penale per farti capire che nel diritto il vilipendio fatto in pubblico comprende anche quello fatto in luoghi aperti al pubblico.

      "Tu vorresti multare chi esprime opinioni "offensive" per il tuo credo. Si suppone (...) ma quello di deterrente dall'esprimere altre opinioni offensive"

      Dici giusto, è proprio così.

      "Se qualcuno vuole immaginare uno spettacolo in cui, per chissà quale ragione, la Madonna piange sperma, in che modo tu ne sei danneggiato?"

      E' un grosso danno perché viene offesa la mia dignità di credente, viene offeso il senso del sacro di milioni di persone. I cristiani provano la stessa vergogna, frustrazione, rabbia, amarezza che proveresti tu se lanciassero escrementi sulla foto di tuo padre o raffigurerebbero tua madre che piangesse sperma. Vilipendere ed offendere il sacro in pubblico denota cattiveria e sadismo perchè gode della frustrazione e della sofferenza morale altrui.

      "D'altro canto non si comprende perchè il tuo credo dovrebbe avere una posizione speciale e, ad esempio, un fervente nazista non potrebbe reclamare di ritirare il film "Il grande dittatore", in cui il suo idolo è preso chiaramente in giro"

      Tu confondi la presa in giro con l'offesa e il vilipendio. La prima può essere tranquillamente accettata, come ad esempio le canzoni di Elio e le storie tese (che a me piace molto) sulla religione, mentre la volgarità e l'offesa è inaccettabile.
      Il film "Il grande dittatore" è un capolavoro di ironia fina e sottile, un nazista che se ne lamenterebbe sarebbe, oltre che spregevole di per sè, anche una persona ridicola, mentre non approverei mai uno spettacolo che vedesse un nazista umiliato e vilipeso.

      "Inoltre, tu ora hai citato espressioni principalmente fisiologiche (sperma, escrementi...). Ma nella realtà sappiamo bene che i cattolici ce l'hanno anche con opere indubbiamente artistiche e senza intenti offensivi, ad esempio "Il Codice Da Vinci"

      I due concetti sono completamente differenti. Io non invoco alcuna multa per Dan Brown o censura de "Il Codice da Vinci", per me tutti sono liberi di scrivere quello che vogliono. L'importante è non offendere e vilipendere con espressioni o immagini volgari. Le proteste contro quel libro di Brown risiedono unicamente nel fatto che l'autore ha speculato scrivendo incredibili falsità storiche facendole passare per fatti veri.

      "La colpa di queste opere è dire cose a voi sgradite, e - più o meno velatamente - voi vorreste che ciò fosse reato"

      Per quanto mi riguarda, questo che dici non è assolutamente vero. Il Codice da Vinci è un'accozzaglia di cretinate e scempiaggini storiche che solo qualche fesso protrebbe crederci davvero. a parte il fatto che non sono per la censura, ma quel libro si è sconfessato da solo, senza bisogno di alcuna censura.

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    16. Caro Luis,
      mi chiedo se, in base al tuo gusto (che sarà senz'altro utilizzato come criterio sommo), quando sarà ripristinato il reato di vilipendio alla religione, i miei giovani confratelli devoti a Bacco, Tabacco e Venere, potranno continuare a celebrare i loro antichi riti.
      Ecco un brevissimo stralcio - uno dei meno compromettenti - dell'antica "Messa Goliardica". Come puoi dedurre dalle citazioni, ce l'hanno insegnata i nostri gaudenti bisnonni che, a quanto pare, sfidavano con cuore impavido tanto le sanzioni del Codice Rocco, quanto le ardenti ire dei beghini. Una versione lombarda, salace quanto quella emiliana, l'ho risentita a teatro due anni fa (Cochi e Renato).

      "Zenq e tri ot.
      Ot e du Dis.
      Assia Noris.
      Maria Denis.
      Vanda Osiris."

      Confesso poi che sono lungamente citati diversi Santi e Sante, con rime baciate e vicende incongrue. A mio avviso, il caso più divertente è quello di Sant'Arturo che, diciamo, avendo una parte di sè nel futuro, fa brutte cose ai posteri. Con eleganti mottetti e pregevoli salmodie si imitano sfacciatamente nenie altrui. In fine, è inutile dire che, almeno dalle mie parti, al posto dell'Amen, si utilizza l'esclamazione bolognese par excellence.

      Cosa posso farci? Anche i Goliardi sono molto attaccati alle loro tradizioni. Non vi rinunzieranno facilmente. Insomma, debbo dire ai ragazzi che comincino a mettere i soldi da parte per multe ed ammende o li salvi come gli Elii?
      Saluti speranzosi

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    17. @Luigi Ruggini

      "I cristiani provano la stessa vergogna, frustrazione, rabbia, amarezza che proveresti tu se lanciassero escrementi sulla foto di tuo padre o raffigurerebbero tua madre che piangesse sperma."

      Il fatto è che mio padre e mia madre non sono dei personaggi pubblici, già utilizzare delle loro immagini senza autorizzazione costituisce un reato. E così è poichè un tale abuso arrecherebbe un danno alla loro vita sociale o a quella dei loro discendenti diretti, cioè me. Se mio padre e mia madre fossero dei personaggi famosi quanto Gesù e la Madonna, e fossero morti da 2000 anni, fare e dire qualsiasi cosa su di loro non causerebbe danni alla vita sociale di nessuno.

      "Tu confondi la presa in giro con l'offesa e il vilipendio. La prima può essere tranquillamente accettata, come ad esempio le canzoni di Elio e le storie tese (che a me piace molto) sulla religione, mentre la volgarità e l'offesa è inaccettabile. "

      Cioè fondamentalmente sostieni che ti va bene di essere preso in giro in un modo sottile e intelligente - così da farti pure ridere e fare doppiamente la figura dell'idiota - rispetto che essere offeso in un modo palese e volgare, a cui nessuna persona seria darebbe mai peso. Bah, contento te.

      "I due concetti sono completamente differenti. Io non invoco alcuna multa per Dan Brown o censura de "Il Codice da Vinci", per me tutti sono liberi di scrivere quello che vogliono. L'importante è non offendere e vilipendere con espressioni o immagini volgari."

      Perlomeno Dan Brown si salva. Se ho tirato fuori la questione è perchè a suo tempo molti tuoi compagni cattolici non la pensavano esattamente così, ma consideravano offensivo il contenuto del Codice da Vinci.

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    18. Caro Felsy,
      una volta la saggezza popolare insegnava a scherzare con i fanti, ma lasciando stare i santi conscia del fatto che esiste un limite oggettivo anche alla goliardia determinato dal rispetto e dall'educazione. I tuoi "eroi" facevano quello che a loro sembrava il più trasgressivo possibile, inevitabile tributo alla spensieratezza dell'età giovanile. Rispetto alle nefandezze d'oggi fanno quasi tenerezza, penso si possa tranquillamente perdonarli.

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    19. @ Myself

      "Il fatto è che mio padre e mia madre non sono dei personaggi pubblici

      E con questo? Pensi che si possa vilipendere i personaggo pubblici? Prova a vilipendere pubblicamente un personaggio famoso e poi ne riparliamo.

      "E così è poichè un tale abuso arrecherebbe un danno alla loro vita sociale..."

      Ma chi l'ha detto? Allora secondo te il neonazista che in questi giorni a Roma ha recapitato in sinagoga delle teste di maiale mozzate, non doveva essere arrestato? Il danno arrecato è l'offesa morale, che può essere anche più grave di un danno materiale.

      "Cioè fondamentalmente sostieni che ti va bene di essere preso in giro in un modo sottile e intelligente - così da farti pure ridere e fare doppiamente la figura dell'idiota"

      Che modo strano hai di ragionare. Per me l'intelligenza è sempre da premiare, perchè aiuta a riflettere, a crescere, a capire dove si potrebbe migliorare. Io penso che chi apprezza l'intelligenza, l'acutezza e il garbo non fa mai la figura dell'idiota.

      "Se ho tirato fuori la questione è perchè a suo tempo molti tuoi compagni cattolici non la pensavano esattamente così, ma consideravano offensivo il contenuto del Codice da Vinci"

      Mah, forse qualcuno ci sarà stato, ma ricordo bene che le proteste furono motivate, più che altro, dal fatto che Brown faceva passare per storiche delle fesserie colossali facendoci pure un sacco di quattrini.

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    20. Caro Luis, non era proprio il perdono che chiedevo (mi difetta tanto il pentimento, quanto il proposito della futura astinenza) bensì un tuo parere sulla debenza di future sanzioni penali pecuniarie.
      Comunque, interpreto le tue parole come una generosa licenza.
      Spero, che sarai così munifico da volerla estendere agli amatissimi canti della gloriosa tradizione goliardica anticlericale, tipo "Quando le more un prete" o "Co 'sto freddo e co 'sto vento (chi é che bussa al mio convento)". In realtà, neanche so se passerebbe indenne il "Mistero Buffo" di Dario Fo. Ah, e io stesso, nel mio piccolo, sono autore di una pregevolissima traduzione in versi de "La legende de la nonne" di Victor Hugo. Che faccio, dovrò costituirmi alle autorità?
      Non pensare che se mi dai un dito, mi voglia prendere tutto il braccio, sappi però c'è una tradizione di pensiero che proprio dei santi si fece clamorosa beffa. E che vorrebbe continuare, impunemente.
      Saluti rei

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    21. Caro Felsy, hai interpretato bene.
      Vedi, nonostante tu ti sforzi a volermi impressionare con le tue "licenze", in realtà sono una persona di larghe vedute e profondamente democratica, quindi penso che se la satira è intelligente e non scade nella volgarità e nell'offesa, allora è tranquillamente accettabile.

      Il problema, secondo me, è che le ragioni della satira anticlericale e anticattolica sono talmente flebili e poco convincenti e che per conferire la necessaria incisività si scade nell'oltraggio.

      Un salutone.

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  4. @Luis
    "nella Chiesa Cattolica, per il fatto che essa conserva il vero culto, vi è il santuario inviolabile della fede stessa, e il tempio di Dio, fuori del quale, salvo la scusa di una invincibile ignoranza, non si può sperare né la vita né la salvezza".
    Pertanto, se una persona - pur vivendo in un ambiente cattolico o comunque in un ambiente non ostile al cattolicesimo - decide lo stesso di stare fino all'ultimo fuori dalla Chiesa, non ha alcuna possibilità di salvarsi, o sbaglio?

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    1. @ Max

      Non si salva chi non applica il vangelo nella propria vita. Chi vive nell'egoismo, chi è superbo e non ama il prossimo suo come se stesso. Ecco chi vive in questo modo non si salva. Ma come si fa a vivere senza egoismo? Ad essere sempre corretti ed irreprrensibili nell'amore e nella sollecitudine? Mio caro Max, è impossibile! Dice infatti Gesù: " “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,1-8).
      Dov'è Cristo sulla Terra? Come possiamo rimanere in Lui e Lui in noi, così da poter fare molto frutto? E' nella sua Chiesa che troviamo l'intima comunità con Cristo, tramite i Sacramenti e la vita della Chiesa.

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    2. Per mancanza di tempo fatico a intervenire di recente, cosa che sono certo molti non riterranno negativa :-), pero' una cosa la dico.

      In questo, come il altri thread, quel che viene detto nell'articolo originario e' completamente ignorato. L'articolo cosi' lungamente commentato qui diceva qualcosa di preciso, ovvero discuteva del fatto oggettivo relativo alle decine di migliaia di martiri cristiani uccisi ogni anno. Nell'articolo si trovavano anche, e' vero, quattro righe (quattro) sul laicismo occidentale, peraltro difficilmente confutabili: l’egoismo, o se non piace la parola la propria voglia, e' effettivamente il principio base delle attuali societa' occidentali. Ma erano righe di contorno, non il centro del discorso. Tuttavia, quelle quattro righe danno il via alle solite chiacchiere, che invariabilmente arrivano a giustificare qualsiasi comportamento relativo alla religione, perche' tanto Dio non esiste e la Madonna non e' qui a lamentarsi degli intelligenti calembour di cui vien fatta protagonista (si', gli argomenti son proprio di questo spessore). Non manca mai poi il commentino goliardico, e suvvia, son buffonate, che mai state a prendervela: buttarla sulla battuta o sul tono scanzonato e' spesso un buon modo per dare dell'idiota all'interlocutore, cercando pero' di fare il simpatico. Non e' un comportamento che mi entusiasmi ma pazienza, ci si diverte come si puo'.

      L'unica cosa che pero' si capisce, alla fine di queste istruttive letture, e' che delle decine di migliaia di morti non frega niente a nessuno, o meglio che, potendo, al massimo si direbbe ai cadaveri che se la son proprio cercata con le loro superstizioni.

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    3. @GG

      "L'unica cosa che pero' si capisce, alla fine di queste istruttive letture, e' che delle decine di migliaia di morti non frega niente a nessuno, o meglio che, potendo, al massimo si direbbe ai cadaveri che se la son proprio cercata con le loro superstizioni. "

      Per quanto mi riguarda, dal mio primo post ho scritto che è giusto far conoscere le persecuzioni che subiscono i credenti di una certa religione e che queste persecuzioni sono ingiuste: "Va bene che i credenti di una certa religione facciano conoscere le ingiuste persecuzioni dei loro compagni, torturati e uccisi a causa della loro fede.".

      Nel caso in cui non si fosse capito posso esplicitare ora che ritengo sbagliato che qualcuno venga perseguitato per il proprio credo o non credo. Visto che su questo mi pare che qui si sia tutti d'accordo, mi sono concentrato sugli elementi collaterali del discorso di Luigi, su cui invece non sono d'accordo.

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    4. Caro GG, il suo ultimo intervento mi era purtroppo del tutto sfuggito, per questo Le rispondo in ritardo.
      Non sempre ritengo necessario un commento "demolitorio" di un articolo del nostro cortesissimo ospite, anche perchè mi pare antipatico contrapporgli frontalmente le mie vedute che provengono di regola dagli antipodi. Qualche volta preferisco offrire qualche assaggio di una prospettiva diversa, toccando singole questioni.
      E, eventualmente, perchè no, a divertirmi/ci. Non desidero farmi beffe del mio interlocutore, quando questi mi tratta con garbo.

      La cifra delle società occidentali non è l'egoismo, bensì la libertà religiosa. Gli stati moderni, infatti, si fondano sul principio di laicità, un vero e proprio traguardo del pensiero umano, come la scoperta della ruota e del pollo allo spiedo. In uno stato moderno, i cattolici, gli amanti del Ramino e i fans di Roman Polanski non solo non sono perseguitati, ma non costituiscono problema alcuno.
      È vero che, in questo modo, la protezione da oltraggi e vilipendi, retaggio di un privilegio pubblicistico tipico delle "fedi di stato", tende inesorabilmente ad attenuarsi.
      Però niente persecuzioni, libertà di proselitismo e propaganda religiosa e anti-religiosa per tutti, limiti veramente minimi al culto ed alle usanze: solo niente sacrifici rituali, nessuna possibilità di invocare crociate contro altre fedi turbando l'ordine pubblico, niente violazioni al buon costume. E la tutela della legge, per tutti, in egual modo.
      Per questo, anche se su sole quattro riche, il paragone tra il "laicismo" occidentale (che garantisce a tutti la libertà di culto) e gli assassini (che vogliono sterminare atei ed altri infedeli) è molto offensivo, oltre che campato per aria. E dovrebbe essere cortesemente rivisto.

      Gli sfortunati che tuttora muoiono per motivi religiosi non se la sono affatto cercata. Tra questi ci sono, peraltro, anche parecchi non credenti. Ricordo, inoltre, che l'ultima volta che il nostro esercito è dovuto intervenire per evitare uno sterminio su base etnico-religiosa, a pochi chilometri dai nostri confini, è stato pochi anni fa, per salvare i mussulmani di Bosnia, che non erano oggetto di particolare carità cristiana. Tutte le vittime sono eguali. E tutte gravano sulla nostra coscienza. E non ha alcun minimo senso, al di fuori di un contesto strettamente religioso, parlare di "martiri" o mettersi a fare dei paragoni tra diverse fedi.

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  5. @Luis
    "E' nella sua Chiesa che troviamo l'intima comunità con Cristo, tramite i Sacramenti e la vita della Chiesa."
    Conosco persone - amici e parenti - estranee o persino ostili - in genere per motivi ideologici - al Cattolicesimo e alla religione in senso lato; ciononostante, esse sono, nei limiti umani, piene di generosità, oneste, inclini ad aiutare il prossimo: in una parola, sono persone buone.
    Ora, pensare che costoro, rifiutando Cristo e la Chiesa, finiranno tra i tormenti eterni dell'Inferno, mi riempie di sgomento e di rabbia. Se invece - come spero - costoro si salveranno comunque, allora è evidente che la Chiesa e Cristo stesso non la raccontano tanto giusta.

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    1. @ Max

      Vedi, io ho solamente indicato la norma generale: poi nel cuore degli uomini può vedere solo Dio. Una cosa, però, è certa: nessuno può definirsi completamente buono ed onesto, io per primo.

      Un saluto.

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  6. Infatti, quando ho scritto persone buone, non intendevo dire completamente buone (non stavo santificando nessuno, sia chiaro), ma fondamentalmente buone e oneste.

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    1. Ma certo Max, queste persone che conosci saranno fondamentalmente buone ed oneste, ma nessuno può dirsi completamente irreprensibile, tutti hanno bisogno di farsi perdonare qualcosa. Il perdono di Cristo è sempre pronto, occorre solamente andarlo a ricevere.

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  7. @Luis
    "Il Limbo non esiste nei vangeli ed è stata solamente una speculazione teologica mai approvata ufficialmente dalla Chiesa [...]"
    Dal CCC (n. 1261):
    "Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito dei funerali per loro. Infatti, la grande misericordia di Dio, « il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati » (1 Tm 2,4), e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: « Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite » (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo."
    La salvezza dei bambini non battezzati rimane quindi solo una speranza; non è detto quindi che essi non finiscano all'Inferno, come credevano fermamente, per esempio, Sant'Agostino e San Gregorio Magno.
    Ora, io mi chiedo: ma cosa gli avranno fatto a Dio di così grave e imperdonabile i suddetti bambini per non essere salvati? Qual è la loro colpa?
    Ma come!? Prima ci viene detto e ripetuto dalla Chiesa che all'Inferno ci va solo chi si ostina fino alla fine a rifiutare Dio, poi scopriamo invece che tra le fiamme eterne è possibile che ci siano pure i neonati!

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    1. @ Max

      Per la Chiesa il Battesimo è così importante perché la Scrittura parla chiaro: "Se uno non sarà rinato nell'acqua e nello Spirito Santo, non potrà entrare nel Regno di Dio" (Gv. 3,5) ed ancora: "Chi crederà e si battezzerà sarà salvo." (Mc. 16,16).

      Il Battesimo è un sacramento, cioè un'azione dello Spirito Santo che ci lava dal peccato originale e ci introduce nella comunità dei chiamati alla salvezza che è la Chiesa. Per questo attorno al problema dei bambini morti non battezzati c'è sempre stata una grande discussione. La Chiesa, però, essendo madre e maestra, conoscendo la volontà di Dio che tutti gli uomini siano salvi e considerando l'innocenza di quelle creature formula più che una speranza, ma quasi una certezza, che Dio troverà sicuramente un modo, a noi sconosciuto, per accoglierli nel Suo Regno.

      Un saluto.

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  8. Eh no, Luis: le parole "[...] ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo." ha un significato assai diverso da una frase del genere: "siamo quasi certi che i bambini morti senza Battesimo" si salveranno. Una speranza, per quanto forte, non equivale a una quasi certezza.

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    1. Mi era sfuggito questo commento. Rispondo dopo quasi 3 anni sperando che serva ancora a qualcosa.
      Caro Max, nessuno è in grado di conoscere completamente le vie del Signore, ma Lui è l'Amore perfetto, quello infinitamente buono: come non essere certi di una soluzione positiva?
      Un saluto.

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