lunedì 2 aprile 2012

Perdita o strage?

L’ospedale San Filippo Neri di Roma ha fatto sapere che per un guasto all’impianto di azoto liquido, che alimenta il servizio di criobiologia per la conservazione di materiale biologico, sono andati perduti 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale. Prima della sentenza della Consulta, che riformò la legge 40, questo rischio di perdere embrioni era scongiurato in quanto, seppure generati artificialmente, era vietato il loro congelamento ed obbligatorio il loro ricovero nell’ambiente naturale del seno materno.

Ecco a cosa conduce il prevalere dell’egoismo umano in nome di un distorto valore della “libertà di scelta”: la distruzione e morte di vita umana. Come è possibile che non sia obbligatorio garantire ad ogni embrione umano ogni possibile accorgimento per evitare tali elevati rischi? A cosa poteva servire il congelamento degli embrioni se non ad una manipolazione eticamente inaccettabile o ad una terribile apertura all’eugenetica?

Letteralmente agghiaccianti sono state le dichiarazioni del Prof. Lorenzo d’Avack, docente di Filosofia del diritto all’Università Roma Tre e vice presidente del Comitato di bioetica, il quale, parlando di risarcimento del danno, ha precisato che la morte degli embrioni non equivale ad una perdita di persone, ma di materiale genetico.

Dal punto di vista del diritto niente da eccepire, ma da quello umano il profondo dolore ed orrore per la follia di una umanità così lontana da Dio.

2 commenti:

  1. questa è la dimostrazione pratica di ciò che accade quando gli uomini pensano di essere come Dio e gestire a proprio piacere, uso e consumo la vita umana!
    che appunto, proprio x le dichiarazioni del prof d'Avack, non conta nulla!
    e mi piacerebbe proprio sentire le opinioni dei "proprietari" dopo le dichiarazioni del prof.!
    speriamo che, come al solito non se la prendano
    con Dio, ma approfittino della settimana santa x guardare, capire e partecipare al dolore e la sofferenza di una S. Madre! RR

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    1. Cara Rita, hai ragione. Per me la cosa più deprimente è stata l'indifferenza dei media per la perdita degli embrioni, 94 vite umane che avevano il diritto di essere accolte e non trattate da "materiale".

      Venerdì Cristo è morto anche per loro.

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